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“Addio re del pop, te ne sei andato troppo presto”

<p>Jackson Michael</p>

Jackson Michael

Migliaia di fans presenti alla Staples center di Los Angeles e centinaia di milioni in diretta da tutto il mondo per seguire l’addio planetario a Michael Jackson.

La salma del re del pop, in una bara placcata d’oro e ricoperta di roserosse, è stata posta sotto il palco dove si sono susseguite varie star per l’estremo saluto.

La bara era giunta scortata da un corteo di auto nere dopo il servizio funebre privato che la famiglia aveva voluto celebrare al cimitero di Forest Lawn, a Hollywood.

Tutti i Jackson erano presenti anche alla cerimonia allo Staples Center. I fratelli indossavano un guanto bianco con pailettes, ciascuno per ricordare uno dei tanti vezzi che avevano reso noto il re del pop.

Sul palco si è anche esibito Jermaine Jackson, che ha dedicato al fratello “Smile”, la canzone preferita del re del pop e scritta da Charlie Chaplin.

Il via all’addio canoro è stato dato dal duo Mariah Carey-Trey Lorenz con il singolo “I’ll Be There”. Subito dopo si è esibito Lionel Richie: l’ex frontman dei Commodores, che ha dedicato al re del pop “Jesus Is Love”.

Berry Gordy, storico fondatore dell’etichetta discografica Motown, ha detto di lui: “Era timido e infantile dietro le quinte, ma sul palco si trasformava”.

E ancora Stevie Wonder, sinceramente commosso, ha dedicato all’amico scomparso “Never Dreamed You’d Leave in Summer”. “Abbiamo bisogno di Michael -ha detto – Ma forse Dio ha più bisogno di noi”.

Poi Jennifer Hudson, Magic Johnson, Kobe Bryant. Ma è Brooke Shields a lasciare una delle tesitmonianze più commoventi: “Eravamo due bambini che si divertivano. Non abbiamo mai collaborato o ballato e cantato sullo stesso palco – ha spiegato l’attrice – Quello che abbiamo fatto più volentieri e meglio era ridere. A lui piaceva tanto e la sua era la risata più pura e dolce al mondo”.

Il cantante R&B Usher ha cantato “Gone Too Soon”, canzone di Jacko estratta dall’album Dangerous pubblicato nel 1991 e dedicata dal re del pop a un giovane ucciso dall’aids. Al termine dell’esibizione, Usher è scoppiato in lacrime.

Hanno chiuso il saluto al re del pop le parole della figlia Paris Katherine: “Ti voglio bene, papà. Sei stato il miglior padre”, ha detto tra i singhiozzi la secondogenita del cantante, prima che le luci si spegnessero e calasse, per sempre, il sipario su questo grande e discusso cantante.