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“Ora serve chiarezza”



<p> Giorgio Napolitano</p>

Giorgio Napolitano

Si sono svolti questa mattina allo stadio dei Pini di Viareggio i funerali solenni di 15 delle 22 vittime del disastro ferroviario del 29 giugno. Spalti gremiti di folla. Presenti anche le autorità politiche tra cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.


Le bare sono state portate a spalla sul prato dai rappresentanti di tutte le organizzazioni che hanno partecipato ai soccorsi. La cerimonia è stata officiata dal vescovo di Lucca, Italo Cappellini, a cui si è unito per una preghiera il presidente della Federazione islamica della Toscana, Wahid el Fihri.

I feretri delle sette vittime marocchine erano stati rimpatriati sabato scorso.

Diecimila persone hanno partecipato ai funerali dalle gradinate, dove è stato calato un lungo striscione, “Guardateci dall’alto, fate che questo non accada più”. Altre 15 mila hanno seguito la celebrazione da quattro maxi schermi, installati fuori dallo stadio.

L’esplosione è stata causata dalla fuoriuscita di Gpl da una ferrocisterna che si è rovesciata dopo aver deragliato vicino alla stazione di Viareggio nella notte del 29 giugno, provocando un forte incendio che ha investito le strade vicine alla ferrovia, bruciando intere palazzine.

A causare il deragliamento, su cui magistratura e ministero dei Trasporti hanno aperto due inchieste, sarebbe stata, secondo le prime indagini, la rottura dell’asse del vagone, in parte arruginita.

“Bisogna fare chiarezza su quello che è accaduto per poter trarre delle conclusioni. Si deve fare chiarezza prima ancora di verificare se ci sono delle responsabilità”, ha detto il capo di Stato Napolitano, che dopo i funerali è andato in ospedale a trovare i quattro feriti dall’esplosione ricoverati in città.