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“Abbiamo salvato l’Italia”

<p> Giulio Tremonti</p>

Giulio Tremonti

Il ministro dell’Economia Tremonti è orgoglioso della situazione economica italiana, e lo dice.

“Abbiamo evitato la catastrofe – dice – perché siamo stati colpiti nel momento in cui il sistema andava meglio. Ma siamo ancora in un momento che non ci permette di dire quando ne usciremo”.

L’Italia comunque sembra essere messa meno peggio degli altri. E il merito è delle banche.

Il più penalizzato dalla crisi, secondo Tremonti, è stato il sistema manifatturiero, il secondo in Europa dopo quello tedesco, non la finanza.

“L’Italia è stata colpita in un momento di forza – ricorda il ministro – con le quote di mercato che salivano. Il calo della domanda mondiale ha colpito i nostri prodotti. Ma siccome la crisi ha distrutto gli elementi della crescita drogata degli altri Paesi, non ne usciremo peggio di loro. Abbiamo difeso il lavoro con gli ammortizzatori sociali che tutto il mondo ci invidia, abbiamo smentito le previsioni catastrofiche di chi ha tifato per la crisi”.

Enrico Letta, seduto al fianco di Tremonti, ha poi paragonato la crisi alla peste manzoniana, definendola un flagello ma anche una scopa che ha spazzato via molti ostacoli: “Ce ne vorrebbe una per generazione”, ha aggiunto Letta facendo proprie le parole di Don Abbondio.