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Strage a Kabul, morti sei italiani

<p>I militari uccisi a Kabul</p>
I militari uccisi a Kabul

Le foto dei ragazzi morti [1] –  Video [2]Fotocronaca [3]

E’ di 6 morti e 4 feriti italiani il bilancio dell’attentato di questa mattina a Kabul contro i militari di Italfor.

I morti sono: il caporal maggiore della Folgore Matteo Mureddu, 26 anni, di Solarussa in Sardegna,  in forza al 186° Reggimento; il caporal maggiore Massimiliano Randino nato a Pagani (Salerno) nel 1977, in forza al 183° Reggimento; il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nato a Glarus in Svizzera nel 1983 e in forza al 186° Reggimento; il primo caporal maggiore Giandomenico Pistonami nato ad Orvieto (Perugia) nel 1983 ma residente a Lubriano (Viterbo), in forza al 186° Reggimento; il sergente maggiore Roberto Valente, 37 anni di Napoli in forza al 187° Reggimento e il tenente Antonio Fortunato nato a Lagonegro (Potenza), nel 1974, in forza al 186° Reggimento. Tra i quattro militari rimasti feriti tre appartengono al 186° Reggimento dell’Esercito e uno all’Aeronautica Militare.

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha spiegato  che i 4 feriti “secondo le prime informazioni non sono in imminente pericolo di vita”. L’esplosione, provocata da un’autobomba, ha coinvolto due mezzi blindati Lince. Sempre secondo quanto riferisce il ministro le vittime e i feriti appartengono al 186esimo reggimento Folgore.

“Devo purtroppo confermare la perdita di sei vite umane, di sei soldati del 186esimo Reggimento della Folgore di stanza a Kabul, dove il nostro contingente opera con circa 450 militari – ha detto La Russa al Senato -. Due mezzi Lince che stavano percorrendo la strada dall’aeroporto alla città, sono stati fatti oggetto di un attentato suicida.

“A bordo dei due mezzi blindati italiani complessivamente c’erano 10 nostri soldati”, ha detto La Russa. Il ministro ha voluto soltanto precisare che le vittime sono “quattro caporalmaggiori, un sergente maggiore e un ufficiale che comandava la pattuglia”. Agli infami vigliacchi aggressori va la nostra ferma convinzione che non ci fermeremo”, ha concluso.