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La Russa: “Abbiamo fatto il possibile”

<p> Ignazio La Russa</p>

Ignazio La Russa

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, replica alla madre di Pistonami che aveva puntato il dito contro chi non aveva dato seguito all’appello del figlio per avere maggiore sicurezza sul Lince.

Giandomenico su una rivista scrisse una lettera indirizzata al ministro per avere una maggiore protezione del mitragliere sulla ralla del veicolo tattico Lince. Proprio la postazione dove si trovava il giorno della strage a Kabul, quando fu ucciso.

Secondo il ministro la richiesta non fu ignorata. ”Anche per quella richiesta, diedi immediate disposizioni – afferma La Russa – affinché venissero studiate e realizzate nel minor tempo possibile le migliori soluzioni al problema della sicurezza sul lince”.

”Ho letto con attenzione e partecipazione le dichiarazioni della signora Anna Rita Pistonami – afferma il ministro – e ricordo benissimo la lettera di Giandomenico scritta alcuni mesi fa e la mia pronta risposta.

La questione sollevata da Pistonami era ovviamente già nota e all’attenzione del ministero della Difesa. La risposta tecnica che venne individuata fu quella da me illustrata in Parlamento dopo la mia visita in Afghanistan.

In pratica si trattava dell’imminente uso del nuovo mezzo Freccia, ormai già consegnato alle Forze armate, ancorché nel solo numero di 8 unità. Unità, queste, che sono già impiegate nella fase del necessario addestramento obbligatorio in Italia prima di poterle usare”.

Ma non basta.

“Fu individuata anche una possibile modifica del Lince con l’adozione al posto della ralla di una torretta con visione dall’interno – racconta il ministro ricostruendo la vicenda -.

Insistetti anche per questa soluzione benché mi si prospettassero come controindicazioni una inferiore maneggevolezza del dispositivo e una minore visione del terreno con conseguenti pericoli di altro genere per gli occupanti.

A seguito della mia insistenza le consegne dei Lince così modificati e nel frattempo ordinati, sono state anticipate di alcuni mesi, erano previste nel 2010.

Avverranno già nei prossimi mesi in Italia con un breve periodo di addestramento.

Tutto questo non può certo consolare la signora Pistonami, ma forse accrescerne il rimpianto. Tuttavia era giusto ricostruire nel dettaglio i fatti, dando a Giandomenico il giusto merito di avermi indotto con la sua lettera a fare tutto il possibile per affrontare il problema che anche lui aveva individuato e che mi aveva posto”.