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Scuola -Napolitano invita gli studenti a faticare per il loro futuro e a onorare la Patria

“L’impegno è la chiave del successo”

<p>Il presidente Giorgio Napolitano</p>

Il presidente Giorgio Napolitano

“L’Italia è purtroppo un paese in cui l’istruzione non è ancora efficiente. Serve un’istruzione migliore”.

Sono parole dure, decise, eppure sono quelle che pronunciate dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico.

“Un’istruzione migliore non significa un’istruzione che produce solo eccellenze, e non significa di certo neppure un’istruzione d’élite”.

Il presidente nel suo discorso si è rivolto agli studenti: “Le istituzioni hanno il dovere di dare il buon esempio in materia di impegno, dovere, valori ideali e morali. L’impegno nello studio e l’impegno civile fanno un tutt’uno. Non è una predica, anzi è un richiamo che vale per tutti”.

I ragazzi secondo il presidente dovrebbero ricevere il buon esempio dai più grandi.

Giorgio Napolitano cita Barack Obama per spiegare agli studenti delle scuole italiane che al successo si arriva lavorando sodo e non “con un reality show”.

E scandisce le parole di Obama: “So che talvolta la Tv vi da l’impressione di poter diventare ricchi ed avere successo senza lavorare duramente, magari con il basket o in un reality show. Ma il vero successo è duro da raggiungere, richiede sforzi tenaci anche se non tutto quello che dovete studiare vi piace e non tutti gli insegnanti vi piacciono”.

Poi ricorda i caduti di Kabul commuovendosi. La platea risponde alzandosi in piedi.

Poi un ultimo invito. “Non bisogna esitare a pronunciare la parola Patria per paura di cadere nella retorica. Non è stata retorica, nei giorni scorsi, il provare dolore, il commuoversi per i sei giovani militari italiani caduti in Afghanistan, il rendere loro omaggio solenne e stringersi attorno alle loro famiglie”.

24 settembre, 2009 - 18.23