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“Perdono mio marito, forse ha sbagliato lei”

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Secondo l’autopsia del corpo di Sanaa, effettuata dall’Istituto di anatomia patologica dell’ospedale di Pordenone, la morte è giunta per emorragia.

La ragazza marocchina di 18 anni è stata uccisa a coltellate martedì sera con dei colpi alla gola.
Intanto nel bosco di Grizzo di Montereale Valcellina dove è avvenuto il delitto sono riprese le ricerche del coltello usato dall’assassino.

Per l’omicidio di Sanaa è rinchiuso nel carcere di Pordenone, in stato di fermo, il padre della ragazza, El Ketawi Dafani, di 45 anni, indiziato dei reati di omicidio pluriaggravato.

In giornata i Carabinieri della Compagnia di Sacile, che svolgono le indagini sulla vicenda, chiederanno alla Procura la convalida del fermo.

Nel paese sotto choc sono riecheggiate le parole della madre di Saana. “Perdono mio marito: ha commesso un gesto orrendo, ma è mio marito, il padre di altre mie due figlie. Forse ha sbagliato Sanaa”.

“La madre – ha riferito l’imam della zona – condanna il gesto, orrendo, compiuto dal marito ma lo perdona perchè l’uomo si è sempre comportato bene, ha provveduto alla famiglia, e ci sono le due sorelline da crescere”.