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Si aggrava la posizione di Stasi

<p>Alberto Stasi</p>

Alberto Stasi

Macchie di sangue più estese, che non avrebbero permesso ad Alberto Stasi di non sporcarsi le scarpe.

E’ questo il nuovo scenario del delitto di Garlasco, che emerge dalla nuova perizia del professore di Torino Nello Balossino, consulente nominato dal Gup di Vigevano Stefano Vitelli.

Come riporta anche un noto quotidiano italiano, il sangue nella villetta, dove è stata uccisa Chiara Poggi avrebbe coperto una superficie del 20-30% superiore rispetto a quanto era stato appurato finora, grazie a strumenti che ora sono in grado di rilevare anche il siero sanguigno di colore chiaro.

Il colpo di scena rende quindi più difficile la posizione di Stasi, l’ex fidanzato di Chiara unico accusato dell’omicidio della ragazza, sebbene resti molto forte l’alibi del suo lavoro al computer nella mattinata di quel 13 agosto 2007. L’accusa adesso punta però sulle scarpe di Stasi, che non presentavano alcuna traccia di sangue, circostanza che appare non compatibile con la nuova scena del delitto ipotizzata dalla perizia di Balossino.

A questo si aggiunge anche un buco di 26 minuti nell’alibi del giovane che potrebbe essere stato un tempo sufficiente per compiere il delitto: una ricostruzione della parte civile ha stimato infatti che per uccidere Chiara e fuggire all’assassino sarebbero bastati 14 minuti.