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“Finalmente un piano sanitario condiviso”

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Il presidente della commissione Sanità della Regione Lazio, Luigi Canali, commenta l’approvazione del Piano sanitario regionale 2009-2011.

“Desidero esprimere grande soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione Sanità -spiega – che oggi all’unanimità ha dato parere favorevole al Piano Sanitario Regionale. Devo però esprimere profondo rammarico per la decisione dei consiglieri commissari del Pdl di rassegnare in blocco le dimissioni dalla commissione che presiedo.

Se la decisione, squisitamente politica, è come tale da rispettare, essa contrasta tuttavia con il ruolo svolto finora dai suddetti commissari che fino a ieri, con gran senso di responsabilità, avevano contribuito ai nostri lavori. In particolare, proprio sul Piano Sanitario Regionale votato oggi, i consiglieri dell’opposizione avevano lavorato con la maggioranza per emendarlo e migliorarlo. Questo Piano resta quindi, contro ogni loro successiva volontà, frutto di una condivisione fattiva che io considero tuttora come uno dei principali successi della mia presidenza”.

“Quanto al Piano stesso – aggiunge Canali -, voglio ricordare che la commissione ha dedicato numerose audizione a tutti i protagonisti della sanità laziale, accogliendo pareri e proposte di modifica puntualmente elaborati e raccolti là ove possibile.

Rispetto alle precedenti versioni, la nuova bozza presenta dunque importanti cambiamenti che, se adeguatamente perseguiti, andranno a tutto vantaggio della salute del cittadino. In particolare è stata meglio articolata la trasformazione del quadro dei servizi sanitari in considerazione della riduzione dei posti letto.

Viene programmata l’attivazione di Day Service, del Week Hospital, dell’Osservazione breve intensiva quali servizi alternativi al ricovero e meno onerosi; viene potenziato il territorio, ridefinito il ruolo dei medici di medicina generale, delineati i percorsi per la loro integrazione con la specialistica; vengono date indicazioni per il potenziamento delle cure intermedie, compresi i Presidi Territoriali di Prossimità (PTP); sono stati ristrutturati vari capitoli, fra gli altri quelli sulla salute mentale e l’obesità; si è affermata la necessità di riprogrammare le dotazioni sulla base della popolazione aggiornata dall’Istat e se ne sono delineati i parametri, presentando un quadro alternativo del fabbisogno per gli acuti, per la riabilitazione, la lungo-degenza e le Rsa; si è reso infine più concreto il paragrafo sull’accreditamento”.

Il Psr, contiene una serie di linee d’indirizzo per il riordino della rete ospedaliera e indica interventi per la modernizzazione delle strutture ospedaliere con ampliamenti, riqualificazioni e costruzioni di alcuni nosocomi. Inoltre è determinato il fabbisogno di posti letto per acuti, per lungodegenti, la riabilitazione post acuzie, RSA e Hospice, i DSM e gli altri ricoveri psichiatrici e la specialistica ambulatoriale. Il Piano si caratterizza soprattutto per il forte impulso dato alle attività d’assistenza territoriale”.

“Complessivamente sono state accolte le osservazioni di ben 56 organizzazioni – conclude – fra Enti, Sindacati, Associazioni, Società scientifiche, Università, Rappresentanze imprenditoriali e Servizi Sanitari. Un lavoro intenso che, voglio ancora ricordare, ha coinvolto tutti i componenti della commissione, di opposizione e maggioranza, ma anche consiglieri che della commissione non fanno parte e i capigruppo.

Tutti hanno voluto dare il proprio contributo a quest’importante documento che riorganizzerà la sanità laziale nei prossimi anni. Per questo desidero ringraziarli pubblicamente dell’impegno profuso sul piano tecnico, lasciando da parte le polemiche politiche. Mi auguro che la bozza di piano, accompagnata ora dal parere favorevole della commissione sanità, sia discussa e fatta propria anche dal consiglio regionale già il prossimo giovedì 15 ottobre, per la massima valenza politica”.