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Agguato, lo uccidono sotto casa

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E’ stato freddato con più colpi di arma da fuoco sotto casa sua, in via Maroncelli a Gallarate, nel rione di Cajello.

Massimo De Presbiteris, la vittima, aveva 33 anni ed era di origini calabresi: era già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti penali e abitava a pochi metri da dove è stato colpito a morte.

L’omicidio è avvenuto nella prima serata di venerdì 2 ottobre, è poco prima delle 19,30. Il killer, secondo le versioni raccolte sul posto e che le forze dell’ordine dovranno corroborare, sarebbe arrivato sul posto a bordo di una motocicletta mentre la vittima usciva dall’auto posteggiata.

Al culmine di una violenta discussione a strattoni, vari colpi di arma da fuoco da breve distanza hanno raggiunto l’uomo alle gambe e all’addome. Quindi l’aggressore, che aveva il casco, si è allontanato sulla moto,una Honda nera, ma anche questo dettaglio attende conferme. Sembra che alcuni testimoni abbiano visto l’uomo allontanarsi, con la moto che non voleva partire, tanto da spingerla a mano per un tratto.

De Presbiteris in un primo momento era apparso lucido, in grado di parlare e di collaborare con i soccorritori; fra i primi ad accorrere al suo capezzale sarebbe stata la moglie, dopo l’allarme dato da vicini che avevano udito i colpi e si erano affacciati al balcone.

Poi si è aggravato, ed è deceduto poco dopo il suo arrivo in ospedale. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, in seguito sono giunti anche il dirigente della Squadra Mobile di Varese Bartolotta e la Scientifica per i rilievi, e l’assessore comunale alla sicurezza Cazzola.
Massimo De Presbiteris lascia moglie e due bambini: grande l’impressione in tutto il quartiere, in particolare tra i vicini della vittima.