- Corriere2000 - http://www.corriere2000.it -

Berlusconi peronista: Mi difenderò in tv

<p> Silvio Berlusconi</p>

Silvio Berlusconi

Il Premier Berlusconi, sempre più agitato telefona a Vespa durante la trasmissione Porta a Porta.

“La Consulta non è un organo di garanzia ma un organo politico – ha detto Berlusconi ribadendo quanto già dichiarato nel pomeriggio -. Si è contraddetta rispetto a quanto fece 4 anni fa sul lodo Schifani”

“Oggi la Corte è occupata e dominata da 11 giudici di sinistra e 4 che non sono di sinistra – ha sostenuto Berlusconi al telefono -. Non c’è nessuna speranza di decisioni autonome. Napolitano viene da ex maggioranza di sinistra.

In Italia abbiamo una minoranza di giudici di sinistra, una stampa di sinistra con a capo Repubblica, una Rai che, a parte lei signor Vespa, va contro il governo, e in più un capo dello Stato espressione della vecchia maggioranza di sinistra. Su Napolitano – ha aggiunto Berlusconi – ho detto quello che penso: non ho nulla da modificare sulle mie dichiarazioni che potrebbero essere anche più esplicite e più dirette”.

E poi sui processi.

Sono processi farsa, mi difenderò in tv. Sono due processi che sono due farse, non solo andrò in tribunale per difendermi ma andrò alla radio, in tv, sui giornali ed esporrò la sostanza di questi processi agli italiani, poi voglio vedere se ci sarà un collegio, come quello del processo Mills, tutto di giudici di sinistra, che avrà il coraggio di emettere una sentenza contro la realtà.

Il presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra della Corte”.

Alla  reazione in studio da parte di Rosy Bindi che ha definito gravissima questa affermazione. Il premier ha replicato in modo volgare scendendo su apprezzamenti di tipo personale. Roba da bar.

“Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente – ha detto in modo insultante Berlusconi -. Non mi interessa nulla di quello che lei eccepisce».

Pier Ferdinando Casini (Udc) ha giudicato inaccettabile l’accusa del premier nei riguardi di Napolitano.

“Non accuso il capo dello Stato – ha replicato Berlusconi – prendo atto di una situazione in cui c’erano certi suoi comportamenti e sappiamo tutti quali relazioni intercorrano tra i capi dello Stato e i membri della Consulta. Sono da anni in politica, so quali siano i rapporti che intercorrono”.

Il presidente del Consiglio ha infine assicurato che il governo farà la riforma della giustizia.

Come dire una serie di minacce dal ricorso alla Tv alla riforma della giustizia.