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“Il posto fisso è passato”

La numero uno di Confindustria risponde agli interventi di ieri del ministro Tremonti.

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“Nessuno è a favore della precarietà e dell’insicurezza – ha detto la Marcegaglia -, noi siamo per la stabilità delle imprese e dei posti di lavoro, ma riteniamo che la cultura del posto fisso è un ritorno al passato non possibile”.

“La logica del posto fisso – ha sottolineato – in questo paese ha creato un aumento della disoccupazione e del sommerso, per esempio nel Mezzogiorno, e ha creato nella pubblica amministrazione questa logica dell’assenteismo. Quindi il problema non è tanto questo, quanto, da una parte, fare le riforme per rendere le imprese più competitive e, dall’altra, fare una flessibilità regolata e tutelata, come quella fatta con Treu e Biagi e che ha creato 3 milioni di posti di lavoro”.

“Noi – continua – siamo dell’idea che bisogna investire in ammortizzatori sociali, formazione, e una migliore domanda e offerta che si incontrano, come peraltro è indicato nel Libro Bianco del ministro Sacconi. L’industria è quella che fa più lavoro stabile. Il grosso del precariato è soprattutto nell’università, nella pubblica amministrazione e nella scuola: dobbiamo dare una risposta a questo”.

“Credo – ha concluso Marcegaglia – che la forza di questo Paese non sia la cultura del posto fisso ma, proprio come dice il ministro Tremonti, sta nei 5 milioni di piccoli e medi imprenditori che rischiano, vanno sui mercati e cercano di fare tutto il possibile anche in un momento come questo”.