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Lombard resta a France Telecom

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Telefonia, partito socialista e nucleare.

La versione online del quotidiano francese Le Monde [1] apre, nella giornata di oggi, con una notizia riguardante France Telecom.

Eliseo e Governo hanno deciso che Didier Lombard resterà alla guida di France Telecom per tutto il tempo necessario a tamponare la grave crisi che l’azienda sta attraversando.

Ma la tensione è salita, dopo il suicidio di un operatore telefonico che lavorava per la compagnia. Numerosi gli esponenti dell’opposizione chiedono le dimissioni di Lombard.

In seconda battuta, si parla di partito socialista e della crisi interna alla compagine politica francese.

Le Monde la difinisce una “profonda malattia”, dipesa da una perdita di credibilità e capisaldi ideologici, a fronte dell’aumento della concorrenza.

Come uscire dalla crisi? I leader del partito hanno indetto per oggi, giovedì primo ottobre, un referendum interno. Un primo passo verso un rinnovamento, che i socialisti intendono intraprendere tanto sul piano delle relazioni col proprio elettorato quanto sulla natura delle proprie alleanze.

Altra notizia in rilievo, l’apertura dei negoziati sul nucleare. Il dialogo, dopo quattordici mesi di stop, è ripreso con l’incontro tra i rappresentanti di sei Paesi (Russia, Cina, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Inghilterra) e il diplomatico iraniano Saïd Jalili.
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Il New York Times [2] apre l’edizione on line con l’incontro tra Iran e gli Stati Uniti per trattare di nucleare.

L’obiettivo di Wahsington e dei suoi alleati sarebbe quello di coinvolgere l’Iran in una trattativa seria, che porti alla sospensione del programma iraniano di arricchimento nucleare.

Oltre a Usa e Iran saranno presenti all’incontro di Ginevra anche cinque membri del consiglio di sicurezza dell’Onu, più la Germania e l’Unione europea. I funzionari americani fanno sapere che l’intenzione è quella di avviare colloqui bilaterali.

“Un giorno dedicato all’orgoglio cinese”. Così titola in seconda battuta il quotidiano americano. Nell’articolo è raccontata la storia di Xie Jung, un patriota cinese di 23 anni, che, durante la parata per il 60esimo anniversario della repubblica popolare cinese sarà al fianco di soldati e file di carri armai che sfileranno sincronizzati a piazza Tiananmen per commemorare i 60 anni di regime del partito comunista.

Lui, che fino a ieri ha imparato la storia della Cina dai libri di testo, oggi sarà protagonista della storia del suo paese.
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Il Times on line [3] apre l’edizione di questa mattina con una storia di abusi su bambini dell’asilo nido. Vanessa George, Angela Allen e Colin Blanchard, tutti sulla quarantina, hanno ammesso la loro colpa. I tre hanno dichiarato di aver commesso una serie di reati di violenza. Ma non solo.

Anche di aver fatto degli scatti indecenti durante gli abusi per poi distribuirli. E’ l’uomo ad avere il capo di imputazione più pesante, accusato di 17 reati e due violenze sessuali su bambini.

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La prima notizia del Mundo [4] riguarda invece l’influenza A.

Il quotidiano spagnolo ha condotto un’inchiesta tra le famiglie per sapere come un genitore affronterebbe l’eventuale contagio di un figlio.

Ne risulta che il 30% dei genitori continuerebbe a portare il proprio figlio a scuola come se niente fosse. La dottoressa Dolors Navarro, che ha seguito l’inchiesta, consiglia invece di tenere alta l’attezione sia da parte delle famiglie che degli insegnanti scolastici per evitare il proliferare del virus.

La maggior parte della popolazione comunque sa riconoscere bene i sintomi dell’influenza A anche se circa il 67% degli spagnoli è convito che i più a rischio siano gli ultra 65enni invece dei giovani.