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“E’ una minaccia impropria”

<p> Pierferdinando Casini</p>

Pierferdinando Casini

Secondo Casini la minaccia di elezioni anticipate è assolutamente “impropria e inopportuna”.

Il leader dell’Udc non ha gradito le esternazioni di Schifani proprio per il ruolo istituzionale che questi ricopre. “Lo dico con grande stima nei confronti della secondo carica dello Stato – spiega Casini – ma in assenza dal territorio nazionale del presidente della Repubblica, in visita in Turchia, ci sarebbe voluta maggiore sensibilità istituzionale. Spero che Schifani non si offenda di questo mio giudizio che, tuttavia, penso sia largamente condiviso”.

In ogni caso, per l’esponente centrista, “minacciare le elezioni anticipate significa brandire una pistola scarica, portare avanti una minaccia sterile e autolesionista che prefigura un’impotenza della maggioranza”.

Anche perché le elezioni anticipate, secondo Casini, “vengono evocate in funzione ricattatoria nei confronti dei parlamentari ma non c’è nessuna possibilità che si vada alle urne anticipatamente: c’è una maggioranza che ha il dovere di governate fino alla fine della legislatura indipendentemente dalle situazioni giudiziarie del presidente del Consiglio e degli eventuali giudizi della magistratura.

È giusto che Berlusconi governi fino alla fine della legislatura rispettando il vincolo del mandato. Peraltro non mi sembra ci siano ragioni di paralisi se il governo cominciasse a lavorare”.

Nel Pdl, intanto, c’è chi cerca di smorzare i toni. “Io sono ottimista perché voglio escluderle le elezioni – dice il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto – perché reputo che il nostro elettorato ci richiede una soluzione positiva. Evidentemente questo presuppone senso di responsabilità da parte di tutti e non solo di qualcuno”.