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La Opel non è più in vendita

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Dopo mesi e mesi di indecisione alla fine gli americani della General Motors hanno deciso: la Opel non è più in vendita.

Addio quindi agli austro canadesi di Magna che, nella trattativa per l’acquisto della casa tedesca, avevano avuto la meglio anche sulla Fiat. La società automobilistica di Detroit ha motivato la sua decisione con il miglioramento della situazione economica. Ma la Germania ha criticato fortemente Gm: “E’ un comportamento inaccettabile”, e ha chiesto così la restituzione degli 1,5 miliardi di euro di prestito ponte.

Il governo tedesco aveva appoggiato sin dallo scorso maggio l’offerta degli austro canadesi, approvando anche un aiuto finanziario di 4,5 miliardi, con un prestito ponte, già erogato, di 1,5 miliardi. La stessa cancelliera Angela Merkel nella trattativa per la vendita di Opel si era esposta personalmente, sostenendo la cessione del 55% a Magna e ai suoi partner russi, Sberbank e Gaz.

Dopo la decisione di Gm, il ministro dell’Economia, Rainer Bruederle, rivuole indietro “i soldi dei contribuenti” e chiede di vedere “al più presto possibile il nuovo piano di riorganizzazione” per Opel che ha quattro siti produttivi in Germania.