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“Maometto era pedofilo”

<p>Daniela Santanchè</p>

Daniela Santanchè

“Maometto, secondo la nostra religione e la nostra cultura, era un poligamo e un pedofilo”.

La Santanchè durante la trasmissione “Domenica Cinque” dedicata alla decisione della Corte europea di vietare il crocifisso a scuola, ha scatenato l’ennesima battaglia contro l’Islam commentando le “abitudini” diversissime dalle occidentali di Maometto.

Immediata la reazione sia da parte dei suoi interlocutori che dei musulmani presenti nel pubblico. “Noi vogliamo parlare di cose serie, non delle sue schifezze”, replica Ali Abu Schwaima, presidente del Centro Islamico di Milano. Nella bagarre i due si accusano reciprocamente di non lasciarsi parlare.

“Ecco l’ignoranza sua e di tutti quelli come lei, che non hanno altri argomenti per controbattere quel che dico” afferma Schwaima, mentre la Santanchè continua a ripetere “per noi era pedofilo” e Vittorio Sgarbi, silenzioso, ride di gusto. Schwaima afferma che i “musulmani non sono quelli che mettono le bombe”, mentre la Santanchè ripete che “noi non ascolteremo mai Maometto che era un poligamo e pedofilo” e invita l’Europa a “occuparsi del fatto che in Arabia Saudita danno le bambine agli sceicchi”.

E mentre tra il pubblico un arabo interviene animatamente, ma senza microfono non si sente quel che dice, il presidente del Centro islamico ribadisce che “Cristo per noi è uno dei cinque profeti maggiori e lo rispettiamo come il crocifisso, che, pur ritenendolo un falso storico, non chiediamo di togliere dalle scuole”.

A fine trasmissione Barbara D’Urso, la conduttrice, rilascia una dichiarazione: “A Domenica Cinque si è svolto un dibattito molto acceso sul crocifisso e sono state anche purtroppo usate espressioni offensive nei confronti della religione islamica che io non posso in nessun modo approvare e dalle quali mi dissocio insieme a tutto lo staff del programma”.

“Un dibattito anche molto acceso – conclude – deve sempre avere come limite il rispetto per le opinioni e le fedi di tutti”.