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“Un colloquio cordiale e utile”

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Udc da sola alle Regionali ma fino a un certo punto visto che potranno esserci eccezioni a livello locale.

Per riparlarne d’altra parte ci sarà tempo e modo più avanti. Ieri però al centro della discussione il tema preferito di Silvio Berlusconi: la giustizia. Dopo un anno e mezzo dalla rottura, il presidente del consiglio e il leader centrista Pier Ferdinando Casini si sono ritrovati faccia a faccia per un’ora e trenta minuti a palazzo Chigi. Con loro a parlare delle prossime elezioni e di riforme c’era anche il segretario Udc, Lorenzo Cesa, e il braccio destro del premier, Gianni Letta.

Alla fine è lo stesso Casini a scegliere di spiegare i contenuti dell’incontro per evitare grandi discussioni e a dire che è stato un colloquio “cordiale e utile”. Il leader centrista ha elencato anche gli impegni chiesti al premier sui fondi alla sicurezza, sul quoziente familiare, sul sostegno alla candidatura di D’Alema come Mr.Pesc. Ma è di giustizia che Berlusconi ha voluto parlare soprattutto: perché sa che l’Udc, pur sottolineando che va fatta in Parlamento e deve essere complessiva, si è seduta al tavolo della riforma.

E perché, come ha ricordato lo stesso Casini, loro sul Lodo Alfano si astennero “per favorire il superamento delle contrapposizioni”. Da parte dell’Udc ci sarebbe stata una posizione “non pregiudizialmente ostile” che il premier avrebbe apprezzato. Di Regionali, come raccontano Casini e Cesa, non si sarebbe parlato per più di cinque minuti. D’altra parte si trattava del primo incontro dopo il gelo e prima di arrivare a chiudere quella partita entrambi vogliono andare a vedere le carte dell’altro.

Ma per dimostrare le sue buone intenzioni, a quanto si apprende, Berlusconi avrebbe fatto intendere ai centristi anche la possibilità di qualche candidatura. E’ chiaro che in questo momento né l’uno né l’altro hanno interesse a sbilanciarsi. L’Udc ottiene il risultato di continuare a sventolare la bandiera del partito autonomo e a trattare sulle Regionali anche con il Pd. Un passo avanti è stato compiuto per cercare di appianare la situazione con un importante alleato, a livello strategico.

Non sono dello stesso parere gli esponenti della Lega. Il ministro per le Politiche agricole Luca Zaia ha fatto sapere che come sempre “parlare con l’Udc è inutile”.