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Violenti scontri a Teheran

<p>Mahmoud Ahmadinejad</p>

Mahmoud Ahmadinejad

Violenti scontri a Teheran tra polizia e manifestanti nel giorno del 30esimo anniversario dell’assalto all’ambasciata Usa, uno degli eventi più drammatici della rivoluzione islamica. Le forze di sicurezza hanno anche sparato sui manifestanti e con i lacrimogeni hanno cercato di disperdere i sostenitori di Mousavi, scesi in piazza, nonostante il divieto del regime, contro il governo di Mahmoud Ahmadinejad al grido di “morte ai dittatori”.

“La polizia ha sparato sui dimostranti in piazza Haft-e Tir, alcune persone sono rimaste ferite”, scrive Mowjcamp.

Centinaia di manifestanti vicini all’opposizione di Mir Hossein Moussavi si sono radunate nel centro della capitale iraniana. La polizia e le milizie filo-governative basiji, secondo quanto riportano i testimoni, hanno caricato la folla disperdendola con i lacrimogeni e sembra che ci siano stati anche alcuni spari di arma da fuoco. I dimostranti hanno urlato slogan contro Ahmadinejad: “Morte ai dittatori”.

In Iran si festeggia il trentesimo anniversario dell’occupazione dell’ambasciata Usa a Teheran da parte di un gruppo di giovani studenti iraniani e del sequestro di 52 cittadini americani.

“L’Iran deve scegliere tra la volontà di rimanere ancorato al passato e quella di aprire la via a maggiori opportunità, prosperità e giustizia per il suo popolo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in occasione del 30esimo anniversario della presa in ostaggio dell’ambasciata americana a Teheran. “Da 30 anni ascoltiamo quello contro cui è il governo iraniano. La questione è: per quale tipo di avvenire è?”, ha aggiunto Obama.