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2mila passeggeri bloccati sotto la Manica

Notte da incubo per i passeggeri intrappolati sotto la Manica.

Per Eurostar si è trattato di condizioni metereologiche assolutamente fuori dal normale. Per le vittime dell’inconveniente è colpa dell’incompetenza degli organizzatori.

I passeggeri sono rimasti senza acqua, senza cibo e senza elettricità.

“È stata un’esperienza infernale, sembrava di essere in un bunker durante la Seconda Guerra mondiale” ha detto Murray Head, un inglese rimasto bloccato come altre 2mila persone quando cinque treni Eurostar partiti da Parigi alla volta di Londra sono andati in panne a causa dello sbalzo improvviso di temperatura dal freddo gelido esterno al tepore all’interno del tunnel.

Per la grave situazione il gruppo Eurostar ha cancellato i treni ieri, lasciando a piedi oltre 31mila passeggeri, e ha avvertito che il servizio riprenderà non prima di lunedì. Il ritorno alla normalità è previsto per domani.

“È una situazione assolutamente senza precedenti – ha dichiarato John Keefe, dirigente Eurostar -. L’effetto a catena sui servizi passeggeri e merci è stato devastante. Non è mai avvenuta un’evacuazione di un treno Eurostar nei 15 anni da quando è stato aperto il tunnel”.

Molti dei passeggeri, arrivati ieri a Londra esausti dopo un’odissea durata oltre 12 ore, hanno protestato per la mancanza di organizzazione della società che non è riuscita a soccorrerli, aiutarli o perlomeno rassicurarli. A causa del blocco solo pochi passeggeri sono stati evacuati in tempi rapidi su un treno-navetta, mentre la grande maggioranza, prigioniera dei vagoni nel tunnel sotto il mare, ha dovuto aspettare molte ore per i soccorsi. Eurostar ieri ha promesso un’inchiesta completa e approfondita sull’accaduto.