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“Amanda è una ragazza acqua e sapone”

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“Il sei novembre di due anni uno tsunami ha travolto Amanda Knox, una ragazza acqua e sapone”.

A dichiararlo è stato Carlo Dalla Vedova, avvocato di Amanda Knox, nella sua arringa di fronte alla corte d’assise di Perugia.
Secondo l’avvocato “Amanda è vittima di un processo mediatico e il dibattimento non ha prodotto riscontri. In assenza di certezze dovete accettare il dubbio e assolverla”, ha detto l’avvocato.

Quando Amanda è entrata in aula uno dei legali l’ha salutata appoggiandole una mano sul capo. A poca distanza distante Raffaele Sollecito. In aula c’erano anche alcuni familiari dei due imputati, tra cui i genitori di Amanda.

L’avvocato Carlo Dalla Vedova ha parlato di “processo costruito su fondamenta deboli” e che “si è già svolto fuori dall’aula”. Il legale ha anche sottolineato il “coraggio e la determinazione” con cui la Knox ha affrontato il procedimento.

Nessun cenno tra i due imputati. Il giorno prima la difesa di Sollecito, presieduta dall’avvocato Giulia Bongiorno, aveva indicato proprio in Amana Knox la responsabile dell’omicidio mentre il suo fidanzato di allora era stato, sempre secondo la Bongiorno, “incastrato dalla Amelie di Seattle”.