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Nucleare, via libera all’individuazione dei siti

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Via libera al decreto legislativo per l’individuazione dei siti dove verranno costruite le centrali nucleari del prossimo programma italiano per il ritorno all’atomo.

E’ uno schema legislativo proposto dal ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola.

I siti che ospiteranno le centrali nucleari saranno di interesse strategico nazionale e come tali soggetti a speciali forme di vigilanza e protezione.

Secondo la bozza, le aree idonee ad ospitare le prossime centrali nucleari italiane dovranno rispondere ad uno schema di parametri di riferimento relativi a caratteristiche ambientali e tecniche. Lo schema di parametri dovrà essere definito dal Ministero dello Sviluppo Economico, da quello dell’Ambiente e dei Trasporti, su proposta dell’Agenzia del Nucleare, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo stesso. In particolare, le caratteristiche ambientali riguardano, popolazione e fattori socio-economici, qualità dell’aria, risorse idriche, fattori climatici, suolo e geologia, valore paesaggistico, valore architettonico-storico, accessibilità.

A decorrere dall’entrata in esercizio dell’impianto arriverà un beneficio economico omnicomprensivo, che andrà a ridurre la bolletta elettrica degli abitanti delle zone in questione e che sarà commisurato all’energia elettrica prodotta e immessa in rete ed è pari a 0,4 euro/MWh. Anche in questo caso il valore è minore rispetto agli 0,58 euro a MWh presenti nelle bozze precedenti.

Rispetto alla prima versione del decreto, che prevedeva riferimenti anche ai siti militari, questo riferimento non c’é. “Questo non vuol dire che i siti militari sono esclusi – ha dichiarato in proposito il ministro la Russa – , nessun sito è escluso, ma non c’é un riferimento diretto ai siti militari”.