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“La città non è xenofoba”

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I cittadini di Rosarno non ci stanno a passare come xenofobi.
In seguito alle le violenze dei giorni scorsi, alle 16 è previsto un corteo della popolazione per rilanciare l’immagine della città calabrese.

Nel frattempo si indaga per cercare i responsabili degli scontri legati alla rivolta dei neri, e per capire il coinvolgimento della ‘ndrangheta nella vicenda.
Vertice degli investigatori a Palmi. Demolite le baracche dove vivevano gli extracomunitari allontanati.

Sono oltre 350 gli immigrati arrivati nel centro accoglienza richiedenti asilo di Bari-Palese dopo essere stati trasferiti dall’ex Opera Sila, una delle strutture dove erano ospitati gli extracomunitari che hanno dato vita alla rivolta di Rosarno.

Al loro arrivo apparivano particolarmente stanchi e provati dal viaggio. In molti hanno detto di essere andati via spontaneamente da Rosarno.
Gli extracomunitari sono stati identificati, hanno avuto la possibilità di parlare con interpreti che hanno spiegato loro le condizioni di permanenza del centro. Hanno potuto quindi cenare e sono andati a dormire. Il centro si trova nell’area dell’aeroporto militare di Bari-Palese e può accogliere sino ad un massimo di 900 persone.