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Marco a Sanremo con “Credimi ancora”

<p>Marco Mengoni</p>

Marco Mengoni

Marco a Sanremo con “Credimi ancora”.

Lo avevamo lasciato in lacrime a vincere X-Factor. Ora Marco Mengoni è pronto per il salto di qualità. Un salto che lo porterà dal talent show di Rai 2 al Festival di Sanremo.

Il 16 febbraio l’artista ronciglionese debutterà sul palco dell’Ariston nella categoria big, insieme ai grandi della musica italiana. Sul brano che canterà ha sciolto le riserve soltanto giovedì sera, a Porta a Porta, in una puntata interamente dedicata alla gara canora più amata d’Italia.

“Il brano si intitola Credimi ancora. E c’è dentro un po’ di tutto. Sole e tenebre. Lupo e rondine. Una canzone sull’ambiguità e sul doppio”, annuncia Marco in casa Bruno Vespa. Non dimenticando di aggiungere che Credimi ancora è in tutto e per tutto una sua creatura, scritta in un momento di rabbia. Il che dà un valore aggiunto al pezzo, che si preannuncia energico e grintoso. Di quelli che, sul palco di X-Factor, gli calzavano a pennello.

Accanto a lui, nel salotto di Porta a Porta, due istituzioni: il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi e il critico musicale del Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz. Il solo che ha osato lanciare a Marco una frecciata velenosa. Ma Toto Cotugno lo ha bloccato subito, manifestando la sua stima al giovane cantante: “Credo che sarai una rivelazione – gli ha detto -. E te lo auguro di cuore perché sei bravo”.

A fine puntata non poteva mancare il duetto con Morgan. Ovviamente, “rispolverando” i vecchi cavalli di battaglia di Marco, cantati ad X-Factor: Insieme a te sto bene di Battisti e Onda su onda di Conte. Ma se da Vespa è ancora possibile cantare insieme, con la complicità di sempre, a Sanremo si cambia musica. Qui Morgan e Marco saranno rivali. Quando si dice l’allievo sfida il maestro.

“Bello – ha commentato l’ex leader dei Bluvertigo -. Ogni buon maestro spera che il proprio allievo lo superi, quindi io mi misuro molto volentieri con Marco. La competizione mi fa piacere”. E questo basta a garantire lo spettacolo.

23 gennaio, 2010 - 17.09