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Sgozza le figlie e poi si suicida

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Tragedia a Haguenau, cittadina nel nord dell’Alsazia. In una casa in parte incendiata sono stati trovati i corpi di tre sorelline di 5, 11 e 13 anni sgozzate e quello del padre.

Ad ucciderle sarebbe stato l’uomo, un 48enne di origine marocchine, separato dalla moglie. In stato di shock la donna, che viveva con le piccole. L’uomo era uscito di cella dopo la detenzione per violenza e minacce all’ex moglie.
Il sindaco della città, Claude Sturni, ha parlato di una “tragedia della separazione, ma è l’inchiesta giudiziaria che dovrà confermarlo”. I genitori delle piccole avevano avviato le pratiche per la separazione.

“Le bambine – ha aggiunto il sindaco – sono state trovate morte nella casa di famiglia che tutti credevano disabitata da diverse settimane”. Una vicina di casa, Sylvie Scholler, ha confermato che la famiglia aveva traslocato il 31 agosto scorso. Le tre bambine, Sabrina, 5 anni, Narjiss, 11, e Nivine, 13, vivevano con la madre e frequentavano la scuola ad Haguenau.

L’uomo era stato condannato nell’agosto scorso a 15 mesi di prigione per violenze contro la moglie, ma era stato rilasciato il 5 novembre.

L’immigrato aveva rapito la moglie, portandola in un bosco dove l’aveva legata a un albero minacciando di sgozzarla se non avesse accettato di tornare con lui.
La donna riuscì a farlo ragionare e una volta libera lo denuciò.

Con la separazione, l’uomo aveva ricevuto il divieto di avvicinarsi alla ex moglie, ma aveva ottenuto il diritto di vedere le bambine. E così le piccole e il padre avevano passato il giorno di Capodanno dai nonni paterni, a 500 metri dalla casa di Haguenau.