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Accoltellata e uccisa davanti alla bimba di 14 mesi

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Ferita all’addome con un arnese tagliente. Immersa in un lago di sangue. Non c’è stata nessuna pietà per Marcella Rizzello che è morta ieri per dissanguamento in casa sua.
Ma non basta. La giovane donna, di appena 30 anni barista, è stata uccisa davanti alla figlia di soli 14 mesi, piangente.

Gli investigatori, che ieri nel primo pomeriggio sono entrati nella villetta di via dei Latini a Civita Castellana, sono rimasti turbati dal terribile spettacolo davanti a cui si sono trovati. E dallo scempio fatto del corpo della giovane.

La tragedia è iniziata nel primo pomeriggio di ieri quando è arrivata al 118 una richiesta di soccorso.
La donna è stata trovata in una pozza di sangue in camera da letto, dal suo convivente un barista di Civita Castellana, Francesco Vincenzi di 39 anni, che era tornato a casa per pranzo.

Immediato l’intervento dei carabinieri della compagnia di Civita e del comando provinciale. Sul posto anche il comandante provinciale dei carabinieri Giorgio Dino Guida.
I carabinieri, però, non hanno potuto che constatare la morte della giovane donna. A nulla è valso l’intervento degli uomini del 118, che pure si sono recati sul posto.

In via dei Latini a coordinare le indagini il pm Renzo Petroselli che ha posto sotto sequestro la casa della coppia e l’auto. Sul corpo della donna, portato all’ospedale di Viterbo, è stato disposto l’esame autoptico per stabilire con precisione le cause della morte.

La piccola bimba della coppia è rimasta illesa ed è stata affidata ai nonni materni. Il padre e la madre della vittima, disperati, per ore sono rimasti davanti alla casa della figlia, assistiti dai parenti ed amici.

Per tutto il pomeriggio si sono susseguiti gli interrogatori nella sede della compagnia di Civita.
Tra gli interrogati, come persona informata dei fatti, il convivente della donna Vincenzi, persona di ottima famiglia, come spiegano i compaesani. L’uomo gestisce il bar Dell’angolo in via Ferretti.

Ascoltati poi molti altri parenti. Gli interrogatori sono andati avanti per buona parte della notte.
Fino a mezzanotte non era stato disposto alcun fermo o arresto.

Nella villetta di Marcella Rizzello, per ore, hanno operato gli uomini del Ris che hanno provveduto a tutti i rilevamenti del caso.
Dalle prime indagini sono emerse alcune certezze.

“Si tratta di un omicidio”, come ha spiegato all’uscita dalla villa il Pm Petroselli. Che ha anche escluso che la donna sia stata uccisa con un coltello. Per infierire sulla giovane sarebbe stato usato un oggetto tagliente. Un arnese con una lama. Questo sarebbe stato dedotto dal tipo di tagli rilavati sulla vittima dal medico legale.

Questo ultimo avrebbe stabilito che la donna è morta dopo le 13, poco prima che il convivente desse l’allarme intorno alle 14.
Gli investigatori escludono che si possa essere trattato di un delitto avvenuto durante un furto o una rapina.

Nella casa non sono stati trovati segni di effrazione. Il cane lupo di famiglia non ha dato segni di allarme.
Fino a ieri sera non era stata trovata l’arma del delitto. Una sorta di lama, uno strumento da taglio o un oggetto affilato.