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Un tuffo nel ghiaccio di Pechino

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Un tuffo nel ghiaccio di Pechino. [2]

Curiosità in primo piano nell’edizione di questa mattina di China daily.com. L’articolo del quotidiano online riporta la strana usanza degli abitanti di Pechino per salutare l’inverno.

Il freddo, infatti, non fa venire meno la mania dei cinesi per il fitness. Tra tutte le attività sportive praticate, si legge nel pezzo, ci sarebbe il “nuoto invernale”, cioè quello fatto non all’interno di piscine riscaldate, ma nell’acqua ghiacciata.

A testimoniare il fatto un video che mostra un lago coperto dal ghiaccio in cui la gente, in costume, si tuffa per nuotare. Tutto questo perché i cinesi sono convinti che nuotare nell’acqua ghiacciata per un paio di minuti al giorno faccia bene alla circolazione.

Una volta usciti dal lago, la temperatura è riportata ai valori normali gettando sulla pelle arrossata degli intrepidi nuotatori dell’acqua calda.


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Un’orca assassina uccide la sua addestratrice [4].

Tra le notizie in primo piano del Times online di questa mattina, 25 febbraio, la tragica morte di Dawn Brancheau, 40enne esperta addestratrice del parco di SeaWorld in Orlando.

I turisti, si legge nell’articolo, hanno assistito con orrore alla scena dell’orca di cinque tonnellate che è uscita fuori dall’acqua e ha trascinato l’addestratrice all’interno della vasca durante un’esibizione, sbattendola e immergendola più volte fino a farla morire.

L’intervento dei medici è stato inutile.

L’istruttrice, si legge dalle testimonianze nell’articolo, aveva finito di descrivere la performance al pubblico e stava accarezzando la testa dell’animale, quando l’ha presa e l’ha trascinata nell’acqua.

“E’ stato violentissimo – ha raccontato una testimone -, l’orca si è lanciata in aria, poi si è girata, ha afferrato l’addestratrice per la vita e ha cominciato a scuoterla. Una delle sue scarpe è volata in aria”.

L’orca, chiamata Tilikurnm, era a SeaWorld dal 1992: sei mesi prima del suo arrivo era stata coinvolta nella morte di un altro addestratore.

Secondo alcuni testimoni l’orribile incidente è successo durante lo show, anche se un portavoce del parco ha smentito che una manifestazione pubblica fosse in corso quando la donna ha perso la vita.


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Mondiali, l’Africa dovrà fare a meno del voodoo. [5]

Voodoo, magia nera, amuleti, streghe, saggi… Tutti elementi che fanno parte del folklore del calcio africano e ai quali Afrik.com ha dedicato un articolo nell’edizione odierna.

Neppure Fifa ha potuto alzare un dito contro queste pratiche per i Mondiali 2010.

In Africa calcio e folklore sono legati a doppio filo. Secondo indiscrezioni, la Fifa potrebbe prescrivere alle formazioni partecipanti al mondiale, tra cui le squadre africane, di ricorrere alla medicina tradizionale, piuttosto che a stregoni e marabutti.

Questi ultimi sarebbero, nell’Africa Subsahariana, dei personaggi cui vengono attribuiti molteplici poteri e che, attraverso dei talismani, sarebbero in grado di ristabilire la salute e l’ordine sociale.


<p>Libération</p> [6]

Libération

Due labrador al servizio della legge. [7]

Si chiamano Ellie e Jeeter, sono due labrador e sono i migliori amici dei poliziotti americani.

A loro il quotidiano Libération ha dedicato un articolo questa mattina.

I due cani sono “impiegati” dal 2003 al tribunale di King Country a Seattle. L’idea è venuta al procuratore Ellen O’Neill Stephens. “Per un bambino avere un cane accanto a lui può essere importante – spiega Stephens al giornale Usa Today, che ha ideato un’organizzazione Courthouse Dogs, per promuovere la giustizia attraverso l’utilizzo dei cani -. Il loro compito è di dare sostegno emotivo ai testimoni, durante le udienze”.

L’iniziativa ha subito preso il via ed è stata emulata da alcuni tribunali americani negli Stati del Texas, della California, della Florida, del Missuri e del Michigan.


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