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Prima notte di cella per Scaglia

Prima notte in carcere per Silvio Scaglia.

In seguito all’inchiesta sul presunto maxi riciclaggio, l’ex amministratore delegato di Fastweb è stato portato a Rebibbia subito dopo il suo ritorno dalle Antille.

Il suo legale Gildo Ursini, afferma che Scaglia sarà interrogato probabilmente tra venerdì e sabato dal gip.

Silvio Scaglia, nei giorni scorsi, poco dopo aver saputo della misura cautelare emessa nei suoi confronti, si era detto “pronto a collaborare con i magistrati perché tranquillo sulla correttezza del mio operato e della società da me amministrata”.

Un primo ‘bottino’ dell’organizzazione responsabile del maxi riciclaggio, che farebbe capo a Gennaro Mokbel, presunto referente della ‘ndrangheta secondo le indagini, è stato sequestrato a Roma dai carabinieri del Ros. Si tratta di migliaia di dipinti, serigrafie, sculture di artisti famosi che sarebbero frutto, secondo gli inquirenti, del riciclaggio.

L’operazione del Ros è scattata nelle prime ore di venerdì mattina, nel quartiere Collina Fleming, dove i carabinieri hanno trovato il magazzino all’interno del quale era custodito quello che si ritiene sia solo “un primo tesoretto” dell’organizzazione capeggiata da Mokbel e responsabile, secondo l’accusa, del riciclaggio di ingentissimi capitali illegali.

Secondo gli investigatori proprio nelle opere d’arte la presunta associazione per delinquere reimpiegava parte degli enormi cespiti illegalmente acquisiti.

Sono opere di importanti artisti contemporanei e moderni tra cui spiccano i nomi di De Chirico, Capogrossi, Tamburri, Schifano, Borghese, Palma, Clerici e Messina. Le opere d’arte sono ora all’esame degli specialisti del Comando Tutela patrimonio culturale dell’Arma.