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Resti umani in una chiesa

<p>Polizia</p>

Polizia

Rinvenuti dei resti umani e degli oggetti in un sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza.

Ora si ipotizza che siano di Elisa Claps, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993.

La certezza arriverà comunque solo con l’esito degli esami del Dna.

Potremmo essere dunque arrivati alla svolta di un caso che va avanti da quasi 17 anni.

Gli ingressi della chiesa sono presidiati da agenti della polizia: all’interno magistrati, investigatori e agenti specializzati della polizia scientifica. Oltre a resti umani sono stati trovati due o tre oggetti: un orologio e gli occhiali della ragazza scomparsa.

Anche Gildo Claps, fratello di Elisa, è andato nella chiesa della Santissima Trinità: non ha parlato con i giornalisti e si è allontanato subito, ma ha confidato ad alcuni amici di non essere sicuro che si tratti dei resti e oggetti appartenuti a Elisa.

Dal giorno della scomparsa, di Elisa Claps non si è saputo più nulla: varie volte gli investigatori hanno fatto ricerche e sopralluoghi a Potenza (in un cantiere delle scale mobili, alcune zone di campagna e di periferia).

La chiesa della Trinità è l’ultimo posto dove la studentessa fu vista, quella mattina del settembre 1993, quando scomparve, da un testimone.

Restivo, successivamente si è trasferito in Inghilterra, dove è rimasto coinvolto in un’altra inchiesta per la morte di una donna, la sarta Heather Barnett, che abitava nei pressi della sua casa.