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“Un aggregato stravagante e contraddittorio”

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“Rispetto le manifestazioni di piazza, espressione incontestabile di democrazia, ma quella di ieri è solo un aggregato stravagante e contraddittorio”.

Così il premier Silvio Berlusconi ha commentato ai microfoni del Tg4 la manifestazione della sinistra a Roma.

“C’era il solito Di Pietro ormai leader incontrastato che ha ammanettato insieme l’estrema sinistra, il Pd di Bersani, il Popolo Viola e i nuovi giustizialisti della Bonino – ha aggiunto il presidente del Consiglio -. E’ paradossale che questa ammucchiata manifesti per la perdita della libertà quando è proprio a noi che amiamo la libertà che si cerca di togliere la libertà di voto e persino quella di parlare al telefono”.

Alla Procura di Trani il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha annunciato l’invio degli ispettori. E il direttore del Tg 1 Augusto Minzolini, che non risulterebbe indagato interviene con un editoriale: “Non sarò mai un direttore dimezzato”, dice.

Anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, è stato piuttosto critico con la manifestazione. “E’ stato un errore politico gravissimo – ha dichiarato -. Una piazza che recupera l’Ulivo e in cui si esibiscono cartelli e oltraggi al capo dello Stato è un errore politico e un aiuto insperato a Berlusconi in un momento in cui deve dare delle risposte sulle cose che non ha fatto”.

In piazza del Popolo, ieri c’erano tutti i leader, e non solo, da quello del Pd a Bertinotti, Di Pietro, Franceschini, Diliberto, Vendola, Bonelli, Veltroni, D’Alema, Bonino, Finocchiaro e pure Pierluigi Castagnetti, a dispetto della annunciata defezione dei popolari. Sotto il palco anche il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani