- Corriere2000 - http://www.corriere2000.it -

“Le riforme siano concrete”

<p>Giorgio Napolitano</p>

Giorgio Napolitano

“Le riforme devono essere concrete, senza inutili anticipazioni”.

E’ quanto ha detto il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in un discorso a Verona.

Parlando di riforme, il presidente ha invitato a fare subito quelle sociali ed economiche e, in tema di Giustizia, ha detto che bisogna riformala per avere la certezza del diritto.

Giorgio Napolitano chiede che si faccia tesoro dell’esperienza passata, come anche dei fallimenti negli ultimi anni, e che si avanzino idee e progetti realistici su cui far convergere il massimo del consenso possibile per arrivare ad una serie di misure in grado di cambiare la forma di governo prevista dalla Costituzione, ma anche di indicare la via d’uscita dalla crisi economica, che prospera su un modello di sviluppo ormai datato.

“E’ augurabile che si esca al più presto dalle anticipazioni e dalle approssimazioni che non si sa a quali sbocchi concreti, a quali proposte impegnative, a quali confronti costruttivi possano condurre”, dice incontrando nella Prefettura della città veneta gli esponenti del mondo imprenditoriale e del lavoro. Un lungo ragionamento, il suo, che parte dalla constatazione che il Paese va rimesso in moto, e che per farlo bisogna andare a stringere i bulloni e a cambiare qualche pezzo del meccanismo costituzionale.

In altre parole occorre un “insieme interventi riformatori in campo sociale, economico e anche istituzionali che non sono più procastinabili – spiega -. Ma parlare delle riforme per il solo gusto di riempirsi la bocca di parole è un gioco sterile. Le riforme non sono una formula magica, non basta invocarle per vedere la soluzione di tutti i problemi”.