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Non sono un traditore

</p>Gianfranco Fini

Gianfranco Fini

“Credo che questa riunione sia indispensabile per fare chiarezza, ce ne è necessità per il rispetto che ognuno deve a se stesso”.

Ha esordito così Gianfranco Fini nel suo intervento alla direzione nazionale del Pdl. Il discorso del presidente della Camera è seguito a quello del premier e dei tre coordinatori del partito.
Il presidente della Camera è andato subito allìattacco, parlando di un “atteggiamento puerile” come di “chi vuole nascondere la polvere sotto il tappeto”.

“Negli ultimi mesi – ha proseguito Fini – sono stato oggetto di trattamenti mediatici dei giornalisti da mezzi di informazione lautamente pagati da stretti familiari del presidente del Consiglio”.
Alle parole di Fini la sala ha rumoreggiato e in tanti hanno espresso, con un mormorio chiarissimo, il dissenso rispetto alle parole del presidente della Camera. Fini ha poi definito una “caduta di stile” le parole del ministro Bondi che ha attaccato le posizioni degli intellettuali vicini alla terza carica dello Stato.

“Non sono le mie bizze. Non sono geloso di ciò che il presidente del consiglio fa, sono abiutato quando non sono d’accordo a dirlo apertamente” ha proseguito Fini, che ha ricordato come “è da qualche mese che pongo queste questioni”.

Nel corso del suo intervento Fini ha anche polemizzato con il premier: “Berlusconi, te lo dico in faccia – ha detto la terza carica dello Stato – raramente il tradimento è in chi parla apertamente”.
“Non dire a me cose che non ho mai detto”, ha replicato Berlusconi, che lo ha interrotto dal palco.