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Appalti sospetti per l’eolico in Sardegna

<p>Polizia</p>

Polizia

Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna, è indagato nell’inchiesta della Procura di Roma sulla presunta corruzione per l’aggiudicazione degli appalti dell’energia eolica sull’isola.

E’ la stessa che coinvolge Denis Verdini, Flavio Carboni, e Pinello Cossu.

Il nome di Cappellacci è contenuto in diverse intercettazioni telefoniche tra Carboni, Verdini e altri personaggi.

Il governatore della Sardegna ha ammesso, in alcune interviste, di aver incontrato Carboni a casa di Verdini, capo del suo partito, e di aver parlato di energie alternative; spiegando però che non c’era spazio per gli interventi immaginati dall’imprenditore. Ma secondo la Procura di Roma e i carabinieri che si occupano dell’indagine, le cose stanno diversamente.

Il principale interesse di Carboni, nel 2009, era la nomina del suo amico Ignazio Farris (oggi anche lui indagato) a direttore generale dell’Arpas, l’Azienda regionale per la protezione dell’ambiente in Sardegna, di competenza della Giunta regionale.

Il risultato è stata proprio la nomina di Farris al vertice dell’Arpas. Sbloccata la situazione, l’imprenditore avrebbe dato seguito all’operazione: la raccolta di fondi per alcuni milioni di euro presso i titolari di imprese interessate agli appalti dell’energia eolica, transitati sulla banca di cui è presidente lo stesso Verdini, il Credito cooperativo fiorentino.

Parte di quelle somme è poi passata sui conti della società Ste, editrice del Giornale della Toscana, a sua volta riferibile a Verdini.

Gli accertamenti dei carabinieri proseguono con l’analisi dei documenti acquisiti nella banca fiorentina e negli uffici della Regione Sardegna. Ma gli appalti per l’energia eolica costituiscono solo uno dei capitoli dell’indagine, che riguarda anche altre attività di un presunto gruppo di intervento che mirava a condizionare e pilotare diverse vicende.