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Berlusconi tende una mano a Fini

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Gianfranco Fini

“Giovedì Verdini incontrerà Fini e vista la situazione internazionale, e nell’interesse del Paese, bisogna essere uniti. Ecco perché sono disposto a mettere una pietra sopra a tutto, spero che il presidente della Camera accolga questo appello”.

Silvio Berlusconi deciso a superare le tensioni con Fini. Con queste parole, nel corso di una cena con Renata Polverini e la giunta del Lazio, il premier ha manifestato la sua volontà di appianare le tensioni con Fini.

Berlusconi non ha avuto dubbi sulla durata del governo e ha chiesto anche agli amministratori locali di fare la loro parte, ricordando agli assessori laziali del Pdl, incontrati insieme a Renata Polverini, l’impegno preso dai candidati governatori del Popolo della libertà a piazza San Giovanni, a partire dalla realizzazione del piano casa.

Un’apertura che viene dopo l’atteggiamento tenuto negli ultimi giorni dal cofondatore del Pdl al quale è stato riconosciuto di non aver messo realmente i bastoni fra le ruote al governo e alla maggioranza. Secondo il premier, infatti, i finiani si sarebbero comportanti fino ad ora in modo leale. Resta da sciogliere solo il nodo del disegno di legge sulla cittadinanza breve, difeso dai fedelissimi del presidente della Camera, ma che vede la contrarietà della maggioranza del partito.
Prosegue così il lavoro di trattative dietro le quinte per riavvicinare i due co-fondatori del partito.