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Economia - Il ministro Calderoli ha chiesto una revisione del servizio pubblico radiotelevisivo nell'ambito della manovra

“Bisogna rivedere gli stipendi della Rai”

<p>Roberto Calderoli</p>

Roberto Calderoli

“Le manovre non sono mai belle, ma possono essere necessarie, a condizione che i sacrifici siano di tutti”.

Così Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.
“Non potendo intervenire sull’autonomia degli organi costituzionali – ha detto Calderoli -, abbiamo chiesto loro un intervento a cui stiamo già dando seguito ma, a fronte di questi sacrifici, dobbiamo chiederne anche al concessionario del servizio radiotelevisivo pubblico, ossia alla Rai. Non esistono al mondo liquidazioni come quella di Santoro o stipendi da favola pagati per stare in panchina e non lavorare. Le regole della manovra devono essere applicate anche all’interno della Rai, altrimenti si ridiscute il pagamento del canone”.

Calderoli ha preso in consideazione anche il problema del ridimensionamento dei tagli agli enti finanziati dallo Stato e ha affermato che “resta l’amarezza per una soluzione vecchia maniera. Una soluzione che fa perdere tutti, tranne i beneficati”.

2 giugno, 2010 - 13.32