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Berlusconi sfida Fini e Quirinale

<p> Silvio Berlusconi</p>

Silvio Berlusconi

Berlusconi sfida Fini e il Quirinale.

Tra gli obiettivi del premier prima della pausa estiva, quello di portare a casa le intercettazioni, il lodo Alfano e di eleggere un nuovo vice presidente del Csm del centrodestra. Berlusconi dovrebbe aver incontrato il presidente della Camere Fini intorno alle 9 di mattina. A chiudere la giornata del presidente del Consiglio la riunione col Quirinale, alle 9 di sera.

Si prospettano mesi di fuoco, ma non per le temperature estive. Nella sfida tra i berluscones e finiani, i primi sono decisi a chiudere i conti col presidente della Camera. “O dentro o fuori. O ci asseconda o se ne va. Tanto, elettoralmente, non pesa nulla“.

“Ero convinto che avrebbero desistito dalla forzatura di voler mettere questo ddl a tutti i costi in calendario – avrebbe commentato Fini -. C’è la manovra, c’è la crisi economica, si può andare a settembre”.

La battaglia principale si gioca intorno alle modifiche che potrebbero essere talmente poche da non cambiare la natura del testo. Poi il tentativo del doppio voto, nella prima settimana di agosto, prima alla Camera e poi al Senato, con una doppia fiducia. In contemporanea, palazzo Madama dovrebbe licenziare per la prima lettura il lodo Alfano costituzionale, su cui Roberto Centaro, che ne ha scritto la prima versione, ha scoperto un evidente errore che avrebbe comportato il rischio di escludere dall’applicazione i processi in corso per il premier.

Lo scudo avrebbe coperto il capo dello Stato, poiché nel testo è scritto che vale “anche in relazione a fatti antecedenti all’assunzione della carica“. Ma poiché la stessa frase non è ripetuta per premier e ministri c’era il rischio che il premier, dunque, restasse scoperto.