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“La tragedia si poteva evitare”

<br />Un'immagine di Love parade

Un'immagine di Love parade

19 morti e 516 feriti.

E’ questo il bilancio della festa di techno più grande al mondo, organizzata in Germania.
Finora sono state identificate sedici vittime, tra cui anche Giulia Minola, la studentessa di Brescia in vacanza all’estero con un’amica, Irina.

La ragazza avrebbe dovuto fare ritorno a casa tra una settimana, ma è rimasta intrappolata nel tunnel insieme ad altri giovani.
Le vittime, infatti, avevano tutte tra i 18 e 38 anni. Si tratterebbe di undici uomini e otto donne, di cui undici erano tedeschi, due spagnoli, gli altri venivano da Olanda, Australia, Italia, Cina e Bosnia.

Non è solo la Germania oggi a piangere e disperarsi. Alcuni testimoni della manifestazione hanno detto che la tragedia si sarebbe potuta evitare.
Non ha dubbi Irina, l’amica di Giulia. Anche lei era alla Love Parade, ha perso di vista Giulia sotto al tunnel che conduceva allo spiazzale della musica. Domenica, dopo le cure in ospedale a Duisburg, è tornata a casa, a Torino.

Intanto gli organizzatori hanno annunciato che non ci sarà “mai più una Love Parade”. Dopo 21 anni, la manifestazione chiude definitivamente i battenti.
E, intanto, la procura indaga per omicidio colposo.