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“Proteggere civili e contingenti”

<p>Il presidente Giorgio Napolitano</p> [1]

Il presidente Giorgio Napolitano

“E’ dovere delle autorità politiche e militari garantire protezione ai contingenti e ai civili”.

E’ uno stralcio del messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del Giorno dell’unità nazionale e giornata delle forze armate.

”Il 4 novembre di 92 anni fa – si legge nel messaggio del capo dello Stato alle Forze Armate – si concludeva il primo conflitto mondiale e si completava il grande disegno dell’Italia unita. Oggi, all’Altare della Patria, a nome di tutti gli italiani, renderò il mio deferente omaggio a tutti coloro che sono caduti per costruire un’Italia libera, democratica e prospera”.

In quel momento di commosso raccoglimento – prosegue Napolitano – il mio pensiero andrà in particolare ai tanti giovani che, anche recentemente, hanno perso la vita mentre assolvevano il proprio compito nelle missioni di pace. Il loro ricordo così vivo e doloroso in tutti noi ci deve indurre non a desistere ma a persistere nel nostro impegno, a moltiplicare gli sforzi, anche per onorare la memoria di quei ragazzi e dare il significato piu’ alto al loro sacrificio, che altrimenti sarebbe stato vano”.

”Nell’attuale periodo storico di profondi mutamenti e drammatiche trasformazioni che mettono in pericolo i valori fondanti della nostra società e il nostro stesso benessere economico e sociale – continua il capo dello Stato – nessun paese libero e democratico può sottrarsi al dovere di contribuire alla stabilità e alla sicurezza della comunità internazionale. E’ perciò dovere delle autorità politiche e militari preposte continuare ad aggiornare e migliorare strategie, strutture e capacità operative delle forze armate, per rendere più efficace il contrasto delle minacce da fronteggiare, garantendo nel contempo la massima protezione ai contingenti impiegati e alle popolazioni civili coinvolte’‘.