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Riforma consultori, bocciata la proposta del Pd

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Cinque a favore e tre contrari. La riforma dei consultori familiari in discussione resta quella della consigliera Olimpia Tarzia (Lista Polverini).

Infatti, come la proposta della consigliera Giulia Rodano (Idv), neanche con il disegno sottoscritto dai quindici consiglieri del Partito democratico si procederà alla redazione di un testo unificato: la Commissione Lavoro e politiche sociali ha scelto, a maggioranza, di procedere alla scelta di un testo base, come previsto dall’articolo 61 del regolamento del Consiglio regionale.

E il testo base sarà appunto quello della consigliera Tarzia. La Commissione presieduta da Maurizio Perazzolo (Lista Polverini) continuerà con le audizioni, poi entrerà nel merito del provvedimento per il quale potranno essere presentati emendamenti.

Anche dalla proposta del Pd (PL 87 del 19 ottobre 2010) emerge la diversa impostazione di fondo rispetto alla proposta Tarzia. Quest’ultima mette al centro dell’intervento pubblico la famiglia fondata sul matrimonio e la tutela della “vita nascente ed il figlio concepito come membro della famiglia”.

La proposta del Pd, invece, intende tutelare la donna e la famiglia comunque formata, ritenendo ancora valida la legge regionale 15 del 1976. “E’ giusto ribadirlo: la legge 15 è uno strumento che è servito a tutelare le donne ma anche la vita – ha detto il primo firmatario del provvedimento, Tonino D’Annibale (Pd), nel corso della presentazione del provvedimento in commissione.

“Con la 194, – ha proseguito D’Annibale – e grazie anche a questa legge regionale, si è potuto combattere l’aborto clandestino, il fenomeno delle mammane e dei cucchiai d’oro che mietevano vittime.

Dopo 36 anni di attività, questa legge è una legge ancora giovane che però va rafforzata in alcuni punti”. E la proposta del Pd prevede interventi per far sì che ci sia effettivamente un consultorio ogni ventimila abitanti, che sia garantita la presenza nei consultori di nuove figure professionali, come il mediatore culturale vista la crescente presenza di donne immigrate.

Inoltre la proposta del Pd prevede l’attribuzione di maggiori risorse per il potenziamento delle strutture, a cominciare dall’informatizzazione oggi pressoché assente e, soprattutto, che sia maggiormente valorizzato il ruolo di presidio sanitario dei consultori.

Presenti, oltre al presidente Perazzolo, i consiglieri Annalisa D’Aguanno (Pdl), Carlo De Romanis (Pdl), Tonino D’Annibale (Pd), Luigi Nieri (Sel), Isabella Rauti (Pdl), Anna Maria Tedeschi (Idv) e Olimpia Tarzia (Lista Polverini).