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Sakineh è ancora in carcere

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Sakineh è ancora in carcere.

La donna condannata a morte in Iran per adulterio e poi per complicità nell’omicidio del marito non è stata liberata.

La notizia della sua liberazione, data ieri, è stata smentita dalla televisione iraniana in inglese PressTv: Sakineh è stata portata nella sua abitazione solo per realizzare un programma che sarà trasmesso questa sera.

E nel filmato, aggiunge la tv, ha confessato di aver ucciso il marito descrivendo la dinamica del delitto.

Il Comitato internazionale contro la lapidazione, che ha sede in Germania, aveva riferito che la donna e suo figlio, Sajjad Ghaderzadeh, anch’egli arrestato nell’ottobre scorso, erano stati visti nel cortile della loro casa di Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran.

Con il figlio di Sakineh era stato arrestato anche l’avvocato Javid Hutan Kian.

Entrambi considerati colpevoli di aver rilasciato un’intervista a due giornalisti tedeschi, finiti anche loro in manette con l’accusa di spionaggio.

Il Comitato internazionale contro la lapidazione aveva annunciato ieri anche la loro scarcerazione. Il 2 novembre scorso la ong aveva invece dato la notizia che Sakineh sarebbe stata impiccata il giorno dopo.