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“Il Mediterraneo sarà un campo di battaglia”

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Gheddafi lancia dalla tv libica la sua sfida.

In un messaggio audio dice che “il Mediterraneo diventerà una grande campo di battaglia” e minaccia “attacchi contro obiettivi civili”.

Poi annuncia che i “depositi delle armi sono aperti così che il popolo possa difendere la Libia” e, per “reagire all’aggressione coloniale dei crociati” invita “arabi, africani, latino americani” in una improbabile alleanza contro gli aggressori della Libia.

Infine, a tarda sera, chiede la convocazione di una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perché, dopo i raid sul suo territorio, non considera più valida la risoluzione 1973 che ha autorizzato la “no-fly zone”.
E dà seguito alle minacce contro l’Ue: non fermerà più il flusso di immigrati illegali che dalle coste libiche si imbarcano alla volta dell’Italia.