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Tasse per spiagge di Roma, la Pisana dice no

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- “La Commissione che presiedo ha voluto prendere una posizione chiara rispetto all’applicazione della tassa di soggiorno sulle spiagge di Roma Capitale.

La risoluzione approvata oggi all’unanimità dimostra come vi sia la giusta attenzione per quella che potrebbe configurarsi come una chiara discriminazione nei confronti dei tanti residenti nell’hinterland romano e di tutta la Regione”.

Così Giancarlo Miele (Pdl), presidente della Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo, al termine della seduta odierna, nel corso della quale è stata approvata una risoluzione volta a sollecitare l’eliminazione della tassa di soggiorno di un euro agli avventori degli stabilimenti balneari del litorale romano.

Il contributo di soggiorno così come previsto da alcune deliberazioni del Comune di Roma non riguarda i residenti. Proprio per questo ha creato non poche difficoltà tra i gestori degli stabilimenti balneari, come si legge nelle premesse della risoluzione approvata oggi alla Pisana, condivisa anche dall’assessore al turismo, Stefano Zappalà, presente alla riunione.

“Come cittadino del Lazio condivido le difficoltà degli operatori e lo spirito della risoluzione”, ha dichiarato assessore al turismo, pur riconoscendo che è nell’autonomia dell’ente la decisione se introdurre o meno la tassa di soggiorno nel proprio territorio. Nella risoluzione approvata oggi si legge che per i gestori degli stabilimenti balneari è impossibile “chiedere idonea prova della effettiva residenza dei turisti” e che “risulta estremamente difficile ed eccessivamente complesso per gli operatori balneari incassare tale imposta”.

Quindi, la Commissione consiliare permanente Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo “preso atto che la tassa di soggiorno così strutturata – come recita la risoluzione – grava anche sulle spalle di studenti fuori sede e su tutti coloro che vivono all’infuori dei confini comunali ma che di fatto sono parte integrante del tessuto sociale di Roma;

rilevata conseguentemente, l’esigenza che la Regione adotti tutti gli opportuni provvedimenti al fine di sensibilizzare Roma Capitale su una corretta e non discriminatoria applicazione della normativa comunale in materia di tassa di soggiorno; (…) conviene sull’opportunità che, nella regolamentazione del contributo di soggiorno nella Città di Roma Capitale, siano esclusi gli stabilimenti balneari dal campo di applicazione del contributo in questione e pertanto incarica il presidente della Commissione a sensibilizzare in tal senso il presidente della Regione, la giunta regionale e l’assessore regionale competente in materia di Turismo ciascuno per quanto di rispettiva competenza”.

Presenti, oltre al presidente Miele e all’assessore Zappalà, i vicepresidenti Nicola Illuzzi (Lista Polverini) e Mario Mei (Api), i consiglieri Gina Cetrone (Pdl), Anna Maria Tedeschi (Idv), Mario Perilli (Pd), Luciano Romanzi (Psi), Pietro Sbardella (Udc).