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Berlusconi – Bossi, la moina non può durare a lungo

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- E’ stato sufficiente uno sguardo al “Giornale” di lunedì 20 giugno per rendersi conto della felicità con cui il popolo della libertà ha accolto il discorso di Bossi a Pontida: scampato pericolo, Berlusconi può continuare a (s)governare!

Una gioia, tuttavia, solo apparente e breve.

Per la prima volta nelle ultime elezioni amministrative hanno perso voti sia il Pdl sia la Lega; su quattordici Comuni in cui la Lega presentava un proprio candidato a sindaco da sola o con il Pdl ne ha conservati solo quattro.

Clamorosa la perdita di Novara con più di 100mila abitanti: un simbolo del buon governo leghista, con un sindaco-sceriffo dove -a loro dire- l’ordine pubblico e la tranquillità regnavano.

Le difficoltà del partito del senatur sono evidenti: oggi al Nord tiene a fatica. La sua espansione è, dunque, bloccata.La vita dissoluta di Berlusconi, i suoi continui attacchi ai giudici, considerati l’unico problema del Paese, l’assenza di qualsiasi iniziativa che affronti la crisi economica sono tra le cause del profondo malcontento in cui si trova il popolo leghista.”E’ incazzato”afferma a ”8 e mezzo”, con crudo realismo, il sindaco di Verona

Certo è che la Lega si trova ad un bivio che così riassumo, ovviamente semplificando.

Continuando ad appoggiare il premier rischia di essere travolta dal suo tramonto; per altro verso, se dovesse “staccare” la spina perderebbe il suo potere di interdizione (”noi teniamo il Paese in mano”) e sarebbe davvero misero il bilancio della sua azione di governo.

E allora l’ipotesi più probabile, a mio giudizio, è che il governo, almeno per l’immediato, resterà in carica, accentuando la sua “vuota” propaganda, “minzolinando”ancora di più la Rai, sollevando problemi capaci solo di gettare polvere negli occhi.

La moina, però, non potrà durare a lungo. La manovra finanziaria richiesta dall’Europa – un taglio alle spese di 40 miliardi – bussa alla porta e richiamerà alla realtà. Non credo che l’alleanza di centrodestra potrà reggere e allora le elezioni anticipate saranno una probabile eventualità.

E la sinistra? Si sta preparando, ma è ancora tutto da costruire: alleanze, programmi a lunga scadenza e difficili proposte immediate. Speriamo bene!

Oreste Massolo