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“Piano Casa, uno strumento per la gente”

Renata Polverini [1]

Renata Polverini

“Piano Casa, uno strumento per la gente”.

Così lo ha definito la Governatrice del Lazio Renata Polverini nella conferenza stampa convocata ieri mattina alla Pisana. Con lei Luciano Ciocchetti, suo vice e assessore all’urbanistica, il “padre” del Piano Casa, e l’assessore alla Casa, Teodoro Buontempo.

Renata Polverini ha spiegato che con l’approvazione del Piano Casa regionale, i problemi per gli inquilini che vogliono modificare la propria abitazione saranno molti meno.

All’esterno della sala Tevere, nella quale si è tenuta la conferenza, i Verdi hanno messo in piedi una protesta soft, guidati dal capogruppo Angelo Bonelli, con tanto di sacchetto di cemento e carriola piena di mattoni, ma il fuori programma non preoccupa la Polverini.

Quanto alle incomprensioni che erano sorte con il ministro Galan, ci pensa Giro a commentare. “Il ministro è intervenuto a giusto titolo – sostiene – da parte sua non c’è stata nessuna ingerenza. Ora esamineremo il testo approvato e avremo 60 giorni per eventuali rilievi. Mi auguro che vada tutto bene altrimenti l’impugnazione è un atto dovuto”.

Anche la governatrice rassicura gli animi. “Io non bisticcio mai con nessuno”. Poi ricorda come “non c’è nessuna volontà di non far partecipare al processo di riforma i ministeri coinvolti e in particolare i Beni culturali. Da molto tempo stiamo lavorando a un tavolo d’intesa proprio con il ministero di Galan”.

Polemiche a parte, però, la governatrice rivendica una legge che “ci permetterà di dare risposte alle emergenze occupazionali, economiche e abitative, promuovendo la realizzazione di alloggi a canone calmierato a beneficio delle fasce sociali svantaggiate”.

Ammette senza problemi che “dietro questa legge ci sono interessi economici. Per fortuna e va bene così”, afferma convinta, con l’assessore Ciocchetti, “che il Piano porterà investimenti per 1,24 miliardi, con 21mila persone occupate, a fronte di 12.000 posti di lavoro persi in due anni nel settore dell’edilizia”.

La parola d’ordine, però, è quella di una legge che fatta “per le esigenze dei cittadini” e che prevede “vincoli affinché nessuno possa compiere abusi”. Nonostante il Pd annunci un referendum abrogativo: “Ho i miei dubbi che vogliano proseguire su questa strada – chiosa la governatrice – ma se andranno avanti li aiuteremo a raccogliere le firme. Così si renderanno conto di quello che la gente vuole davvero”.