- Corriere2000 - http://www.corriere2000.it -

Borse altalenanti, chiusura in ribasso

</p> [1]

Male in apertura, poi il rialzo, infine di nuovo giù.

Le borse europpe seguono un andamento altalenante e Piazza Affari non fa eccezione.

A circa mezz’ora dall’avvio di Wall Street l’indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,92%, dal rialzo di quasi il 2% messo in mostra nel primo pomeriggio. Ma la chiusura è ancora in rosso, a -0,7%.

Come non bastasse Milano va di nuovo in tilt. “Il valore dell’indice Ftse Mib non risulta aggiornato”: avverte Borsa Italiana senza altre spiegazioni.

Intanto per le 19,30 è stata convocata a Palazzo Chigi una conferenza stampa con il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Possibili acquisti di titoli italiani da parte della Bce avrebbero contribuito ad allentare le tensioni sui mercati: i rendimenti sui Btp decennali pur restando sul livelli record sono rientrati al 6,10% da un picco del 6,40% toccato ai primi scambi in mattinata. Ridimensionandosi a 385 punti base dal record di 413 punti.

Il differenziale tra i titoli di Stato pluriennali italiani e quelli tedeschi avevano segnato oggi un nuovo record, superando il livello di quello fra il decennale tedesco e i titoli spagnoli (404,5 punti).

La Reuters conferma: la Banca centrale europea sarebbe pronta ad acquistare i titoli di stato italiani (e anche quelli spagnoli), ma solo se il nostro paese saprà portare avanti le riforme necessarie.

Ancora un avvio in profondo rosso per le Borse europee, poi il recupero, con Piazza Affari che arriva miracolosamente a +1%. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha segnato a inizio seduta un calo del 3,23% a 15.607 punti. Poi è riuscita ad azzerare le perdite, arrivando dopo tre ore di contrattazioni in crescita dell’1 per centro, prima tra le principali borse europee.

In recupero anche le altre piazze del Vecchio Continente, con i future su Wall Street in ribasso e in attesa di una serie di dati macroeconomici dagli Usa.

Riesce a risalire la china Parigi (-1%), dopo uno scivolone iniziale (apertura choc a -6%), mentre restano deboli Francoforte e Londra (entrambe a -2,43%).