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Giappone, Naoto Kan si dimette

<p>Naoto Kan</p> [1]

Naoto Kan

Giappone, Naoto Kan si dimette.

Il primo ministro giapponese ha lasciato l’incarico di presidente del Partito democratico, il che comporta l’abbandono della guida del governo. In Giappone, infatti, il numero uno del partito di maggioranza alla Camera dei deputati viene nominato capo dell’esecutivo, anche se il Senato è controllato dall’opposizione.

“Lascio oggi il mio incarico di presidente”, ha affermato Kan ai funzionari del partito, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Jiji. Già lunedì dovrebbe essere nominato il suo successore, che il giorno dopo sarà eletto premier dal Parlamento. Si tratterà del sesto primo ministro in cinque anni.

In lizza ci sarebbero quattro candidati, un numero record da quando il Partito democratico fu costituito nel 1998. I più accreditati sono l’ex ministro degli Esteri Seiji Maehara e il ministro delle Finanze Yoshihiko Noda, ambedue considerati ‘falchi’, l’uno nel campo della sicurezza, l’altro in quello fiscale.

La svolta è maturata in mattinata dopo l’approvazione delle ultime due leggi da parte del Parlamento cui Kan, 64 anni, aveva subordinato tre mesi fa il suo passo indietro. Il premier, in particolare, voleva progressi nell’opera di ricostruzione delle aree devastate dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo, cui è seguita la crisi nucleare della centrale di Fukushima.

Kan avrebbe avuto un crollo nei consensi per l’incertezza nella gestione dell’emergenza post-terremoto. Il suo tasso di popolarità è sceso infatti ad appena il venti per cento. Ha inoltre pagato le profonde divisioni in seno alla sua stessa formazione di centrosinistra, specie per quanto riguarda la sua idea di abbandonare il nucleare, apprezzata dall’opinione pubblica, ma avversata negli ambienti politici.