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Pochi voti salvano Milanese

Marco Milanese

- Marco Milanese salvo per sei voti. Con una maggioranza di 312 voti a 306 l’aula di Montecitorio si è espressa sul caso del consigliere di Giulio Tremonti, dicendo no al suo arresto. La maggioranza minima richiesta era di 309 voti.

Milanese era accusato di associazione a delinquere, corruzione e rivelazione del segreto dai magistrati napoletani.

Soddisfatto Silvio Berlusconi che commenta: “Andiamo avanti, la maggioranza tiene”.

L’opposizione, invece, si scaglia contro Lega, accusandola di aver “avuto in cambio qualcosa”, stando alle dichiarazioni di Dario Franceschini del Pd. Ma Umberto Bossi replica. “Questo voto è andato. L’avevo detto che la Lega non avrebbe fatto cadere il Governo. Siamo alleati leali”.

Dopo il verdetto, Milanese è apparso sollevato ed è stato accolto da abbracci e strette di mano da parte dei colleghi della maggioranza. Poco dopo è andato a parlare con Berlusconi.

Il premier, soddisfatto del voto, si lascia scappare qualche battuta sull’inchiesta di Napoli.

“Sono un tipo a cui piace scherzare. Anche in quella telefonata in cui dicevo che sono stato con otto donne, è ovvio che scherzavo. Nessuno potrebbe farlo. Eppoi io lavoro 20 ore al giorno. E’ in atto un vero e proprio attacco, e non solo ad opera di certi magistrati politicizzati che fanno un uso illegittimo della giustizia, al governo per destabilizzarci e danneggiare il Paese, ma noi resisteremo e andremo avanti”.

Ma il grande assente in Aula, oggi è stato proprio Tremonti, che si trova negli Stati Uniti per il Fondo Monetario Internazionale. Le reazioni nella maggioranza non sono state positive. Tra i commenti quello del premier. “Che ne penso dell’assenza di Tremonti? Altra domanda”.