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Obama, bocciato il suo piano sul lavoro

Barack Obama

- Stop al piano sul lavoro proposto da Obama.

Il Senato ha detto no durante il voto procedurale grazie al quale sarebbe dovuta partire la discussione del progetto da 447 miliardi di dollari.

Si sono opposti al piano anche alcuni democratici e questo è sintomo di una forte divisione all’interno del congresso statunitense.

Questo voto – afferma Obama – non rappresenta la fine della lotta. Ora lavoreremo per far si che le proposte individuali su questa legge ottengano un voto il prima possibile”.

Lo stop al piano di Obama rischia di avere gravi ripercussioni sull’economia statunitense e su quella mondiale.

“Se il Congresso non agisce – afferma il segretario al Tesoro Timothy Geithner – la crescita sarà più lenta e più persone saranno senza lavoro. E se non agisce è perché i repubblicani non vogliono fare nulla per aiutare l’economia”.

“Economisti indipendenti – prosegue ancora Geithner – hanno stimato che il progetto creerebbe uno o due milioni di posti di lavoro. L’economia si trova in una posizione migliore di quando il presidente ha assunto l’incarico. Ora il dibattito è su come rendere l’economia più forte nel breve e nel lungo termine. Il presidente ha presentato un piano, che è buono. Ritengo che abbiamo l’obbligo di fare qualcosa ora per far tornare gli americani al lavoro il prima possibile”.

Il segretario al tesoro non risparmia nemmeno l’Europa, sottolineando che l’economia americana risente molto del debito europeo e che si deve agire “con più forza”. Ma Geithner è fiducioso verso l’Europa, convinto, a suo dire, che non ci sarà una nuova Lehman.