- Corriere2000 - http://www.corriere2000.it -

Ok del consiglio ai vitalizi per gli assessori esterni

- Bilancio, il consiglio regionale  approva a maggioranza i vitalizi per gli assessori esterni. Tra i 14 assessori esterni, privilegiati e miracolati, anche la viterbese Angela Birindelli.

Il consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese (Pdl), ha approvato il sub-emendamento all’articolo 10 della Finanziaria regionale (PL 291), formulato dalla commissione Bilancio, contenente la norma sull’abolizione dei vitalizi e altri provvedimenti, tra i quali la soppressione dell’Agenzia Lazio lavoro e una norma che anticipa l’inizio del periodo dei saldi dal 6 al 5 gennaio.

Il provvedimento relativo ai vitalizi è stato terreno di battaglia fin dall’inizio dei lavori in commissione Bilancio. In particolare, la norma che ne prevede l’estensione agli assessori esterni attualmente in carica è stata bersagliata da numerosi emendamenti delle opposizioni ma non solo. Grazie a un sub-emendamento ad hoc della commissione Bilancio, l’articolo 10 della Finanziaria, nella sua versione definitiva approvata dall’aula, adesso contiene “Disposizioni varie”.

L’istituto dell’assegno vitalizio spettante ai consiglieri è abrogato a partire dalla X legislatura regionale, mentre la vecchia normativa si applica ancora per i consiglieri regionali e per gli assessori in carica o cessati dal mandato nella IX legislatura, cioè quella attuale.

L’articolo 10 stabilisce anche che le indennità dei consiglieri siano fissate alla data del 30 novembre 2011, che siano indicizzate annualmente sulla base della variazione del costo della vita accertato dall’Istat e che tale adeguamento sia sospeso per la durata dell’intera IX legislatura.

“Il Consiglio regionale stabilisce con legge – si legge inoltre sul provvedimento -, entro la fine della presente legislatura, un sistema previdenziale contributivo per i consiglieri eletti a partire dalla X legislatura basato sul sistema di calcolo vigente per i dipendenti pubblici con il limite inderogabile del requisito anagrafico minimo pari a 60 anni”. Il comma 7 dell’articolo 10 recita che “è facoltà di ciascun consigliere o assessore regionale in carica o cessato dalla carica comunicare in maniera irrevocabile la volontà di rinunciare all’istituto dell’assegno vitalizio entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge”.

Oltre a intervenire su vitalizi e indennità dei consiglieri, l’articolo 10 abroga una norma della legge sulla contabilità regionale (legge regionale 25/2001) che, analogamente alla normativa nazionale, stabilisce che la legge finanziaria non possa istituire nuove imposte e tasse.

La questione era stata sollevata nel corso della seduta dal capogruppo della lista Bonino-Pannella, Giuseppe Rossodivita, il quale aveva contestato l’inserimento della norma sull’istituzione dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione (art. 3 della Finanziaria 2012). E ancora: l’articolo 10 prevede la soppressione dell’Agenzia regionale Lazio lavoro. Ad essa subentra la direzione regionale competente in materia di formazione e lavoro dalla quale viene assorbito il personale di ruolo dell’Agenzia stessa. L’ultimo comma dell’articolo 10 anticipa dal 6 al giorno 5 del mese di gennaio l’inizio del periodo dei saldi.

La discussione sui vitalizi e sui costi della politica si è concentrata l’attenzione del Consiglio. Particolarmente dure le opposizioni nel corso della discussione sul sub-emendamento all’articolo 10, elaborato dalla commissione Bilancio nella mattinata di mercoledì.

Il capogruppo dei Verdi, Angelo Bonelli, nel dichiararsi “assolutamente contrario nel merito e ne metodo”, ha evocato il parallelismo tra giunta regionale e governo nazionale. “I ministri esterni non hanno diritto al vitalizio – ha ricordato Bonelli il quale ha poi puntato il dito contro la maggioranza: “Voi, invece, lo avete dato agli assessori esterni, con aggravio di spese per la Regione”.

A Bonelli ha fatto subito eco il capogruppo della Federazione della sinistra, Ivano Peduzzi, secondo il quale “l’indignazione dei cittadini farà giustizia di questo atto, perché queste questioni resteranno sulla bocca dell’opinione pubblica per anni”.

Claudio Mancini (Pd) ha confermato la contrarietà del suo gruppo all’estensione del vitalizio agli assessori esterni della Giunta. “Noi non saremo mai colleghi in questa legislatura”, ha detto Mancini nell’aula consiliare rivolgendosi all’assessore al Bilancio, Stefano Cetica. “Lei risponde al presidente della Regione – ha puntualizzato Mancini –. I consiglieri regionali invece hanno un mandato popolare che esercitano senza obblighi. La differenza è sostanziale”.

Fortemente contrario anche Vincenzo Maruccio (Idv), secondo il quale si tratta di una norma ad personam, che riguarda 14 assessori attualmente in carica e quelli che eventualmente vorrà nominare la presidente Polverini entro la fine della legislatura.

Secondo Luigi Nieri (Sel), “un provvedimento di questa natura getta del fango su tutto il Consiglio”, mentre per Giuseppe Rossodivita (Lista Bonino-Pannella) quella della maggioranza sui vitalizi “è una posizione indifendibile, sotto tutti i profili: etico, economico e legislativo”.Preoccupazione per come ne uscirà l’immagine dell’istituzione è stata espressa anche da Luciano Romanzi (Psi), il quale si è dichiarato nettamente contrario al provvedimento.

Qualche nota dissonanza sul provvedimento è emersa anche dalle fila della maggioranza. Rodolfo Gigli (Udc) è intervenuto in parziale dissenso dal suo gruppo e ha manifestato imbarazzo e perplessità su alcune parti del sub-emendamento soprattutto laddove lascia la possibilità di ottenere il vitalizio anche a quei consiglieri regionali che in passato hanno ricoperto la carica per un certo periodo senza averne diritto. Il punto che lascia la possibilità di rinunciare al vitalizio, secondo Gigli infine, quanto meno pecca di un difetto di stile.

I lavori sono poi proseguiti con l’esame dell’articolato del Bilancio di previsione (PL 292) e sono stati sospesi alle 21 e 47. Il presidente Abbruzzese ha aggiornato i lavori alle 21,50.