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E’ morta Franca Rame

 

Franca Rame

Franca Rame

E’ morta Franca Rame.

L’attrice, autrice ed ex senatrice, è scomparsa a Milano all’età di 84 anni probabilmente per una crisi respiratoria. Era malata da tempo.

Figlia d’arte, la Rame intraprende la carriera teatrale fin dall’infanzia: era nata in una famiglia con antiche tradizioni legate al teatro dei burattini e delle marionette risalenti al 1600. Nel 1954 ha sposato Dario Fo. Quattro anni dopo hanno fondato la compagnia Dario Fo-Franca Rame: lui è il regista e drammaturgo del gruppo, lei la prima attrice e l’amministratrice.

A partire dalla fine degli anni Settanta, la Rame partecipa al movimento femminista e nel marzo 1973 viene rapita da esponenti dell’estrema destra. Lungo il suo impegno in politica. Il 19 aprile 2012 viene colpita da un ictus e ricoverata d’urgenza al policlinico di Milano.

Nata in una famiglia di antiche tradizioni teatrali, legate al teatro dei burattini e delle marionette del 1600, è figlia d’arte. Il padre Domenico Rame era un attore da generazioni e la madre Emilia Baldini fu prima maestra poi attrice e anche il fratello Enrico (1916 – 1986) ha intrapreso la carriera di attore.

Debuttò nel mondo dello spettacolo appena nata. Da subito viene, infatti, impiegata per i ruoli da infante nelle commedie allestite dalla compagnia di giro familiare. Nel 1950, assieme a una delle sorelle, decise di prodursi nella rivista: nella stagione 1950-’51 viene, infatti, scritturata nella compagnia primaria di prosa di Tino Scotti per lo spettacolo “Ghe pensi mi” di Marcello Marchesi, in scena al Teatro Olimpia di Milano.

Nel giugno del 1954 ha sposato l’attore Dario Fo a Milano nella basilica di Sant’Ambrogio con cui avrà un figlio, Jacopo. Nel 1958, insieme col marito, fonda la Compagnia Dario Fo-Franca Rame che, negli anni seguenti, otterrà grande successo commerciale nel circuito dei teatri cittadini istituzionali. Nel 1968, sempre al fianco di Dario, abbraccia l’utopia sessantottina, esce dal circuito dell’ETI, fonda il collettivo Nuova Scena dal quale, dopo aver assunto la direzione di uno dei tre gruppi in cui era diviso per rispondere alla domanda del pubblico, si separa per divergenze politico-ideologiche assieme al marito: ciò porterà alla nascita di un altro gruppo di lavoro, detto La Comune (impegnato come Nuova Scena nei circoli Arci e nei luoghi fino ad allora non deputati per lo spettacolo dal vivo come le case del popolo, le fabbriche e le scuole occupate, ecc.), con cui interpreta spettacoli di satira e di controinformazione politica anche molto feroci. Si ricordano almeno Morte accidentale di un anarchico e Non si paga! Non si paga.

Insieme al marito Dario Fo ha sostenuto l’organizzazione Soccorso Rosso Militante.

Dalla fine degli anni settanta la Rame partecipa al movimento femminista.

Nel 1999 ha ricevuto la laurea honoris causa da parte dell’università di Wolverhampton insieme a Dario Fo. Nelle elezioni politiche del 2006 si è candidata capolista al Senato in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria tra le file dell’Italia dei Valori. Viene eletta senatrice in Piemonte. Sempre nel 2006, Antonio Di Pietro la propone come presidente della Repubblica: riceverà 24 voti.

Ha lasciato il Senato nel 2008. Nel 2009 ha scritto assieme al marito Dario Fo la sua autobiografia intitolata Una vita all’improvvisa. Tra dicembre 2011 e marzo 2012 con il marito Dario Fo ha riportato in scena Mistero buffo in una serie di spettacoli nel nord Italia.

Il 19 aprile 2012 viene colpita da un ictus e ricoverata d’urgenza al policlinico di Milano