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Sedicenne accoltellata e bruciata

Sedicenne accoltellata e bruciata.

Il cadavere di una sedicenne, scomparsa venerdì da casa a Corigliano Calabro, è stato trovato sabato sera in una zona di campagna della cittadina del Cosentino. Il fidanzato e coetaneo, sottoposto a fermo per omicidio volontario, avrebbe confessato nella notte la sua colpevolezza. L’interrogatorio del giovane è avvenuto in una caserma dei carabinieri alla presenza di un magistrato della procura di Rossano, dei carabinieri e del legale di fiducia del giovane. In caserma erano presenti anche i genitori del minore che al termine è stato portato nell’Istituto minorile di Catanzaro.

In base ai primi dati raccolti, il minore avrebbe detto al pm della Procura di Rossano, Maria Vallefuoco, che lo ha interrogato su delega della Procura dei Minori, di avere accoltellato la fidanzatina al termine di una lite nata per il rapporto travagliato che c’era tra loro, caratterizzato da gelosie reciproche. Da quanto si apprende, dopo averla accoltellata, il ragazzo avrebbe dato fuoco al corpo della ragazzina. È stato lo stesso ragazzo, nella serata di sabato, a indicare dove si trovava il cadavere, in una zona isolata non distante dall’istituto per ragionieri frequentato dalla vittima.

A denunciare la scomparsa della ragazza, erano stati i genitori non vedendola rientrare dall’istituto per ragionieri che frequentava. I compagni di scuola avevano raccontato che si era allontanata con il suo ragazzo, a bordo di un motorino, dopo le lezioni.

Secondo i primi accertamenti, il fidanzato della ragazza, venerdì, era stato ricoverato nel centro grandi ustionati di Brindisi dopo essersi presentato nel pomeriggio nell’ospedale di Corigliano: aveva segni al viso e in altre parti del corpo. Ai sanitari aveva raccontato d’essersi ferito mentre armeggiava con il suo motorino. Contemporaneamente al fatto, però, i genitori della giovane avrebbero presentato la denuncia di scomparsa della ragazza. E’ per questo che il giovane è stato interrogato a lungo. Sarebbe stato lui ad accompagnare i carabinieri nella contrada dove è stata ritrovata la giovane e nella notte, dopo essere stato nuovamente ascoltato in caserma, la confessione.

Sabato sera centinaia di persone sono scese in piazza e si sono radunate davanti alla sede della Compagnia dei carabinieri di Corigliano. L’intero paese è sotto choc.